Una delegazione del Pd alla piazza M5s. Schlein: “Distanze su sostegno a Kiev, ma critica al riarmo Ue”
Il Pd parteciperà alla piazza per la pace organizzata dal Movimento 5 stelle a Roma sabato 5 aprile. Lo ha annunciato Elly Schlein, nell’ultimo giorno del seminario organizzato per i deputati dem a Casa Cervi a Gattatico, in provincia di Reggio Emilia. “Domani il Partito Democratico parteciperà con una delegazione alla manifestazione promossa dal Movimento 5 Stelle. Le nostre posizioni non sono le stesse su tutto, ma condividiamo una forte critica alla corsa al riarmo dei 27 Stati europei e alle proposte di riarmo della Commissione e condividiamo invece la prospettiva verso una difesa comune europea, che non deve sottrarre risorse al sociale e alla coesione”, ha detto la segretaria.
“Ci sono distanze su altri punti importanti come il sostegno all’Ucraina, ma pure convergenza sulla necessità che l’Unione europea lavori e negozi per la pace sia per l’Ucraina che per il Medio Oriente. Con il Movimento 5 stelle governiamo in molte regioni e città, e quando un nostro alleato va in piazza al netto delle nostre differenze noi diamo attenzione ed ascolto, perché siamo testardamente unitari”, aggiunge Schlein, chiudendo il seminario dem a Casa Cervi, il luogo dove abitavano i sette fratelli uccisi dai fascisti nel dicembre 1943, uno dei simboli della Resistenza.
L’appello di Conte – Oggi a lanciare un appello per la piazza è stato direttamente Giuseppe Conte. “Ai cittadini dobbiamo garantire più risonanze e tac piuttosto che moltiplicare carrarmati e bunker. Domani tutti in piazza a Roma contro questa follia”, ha detto l’ex premier sui social, rilanciando un articolo di Repubblica in cui si parla del boom di richieste per farsi costruire dei bunker a casa. “Questa è follia totale, alimentata da chi – fra kit di sopravvivenza e venti di guerra soffiati a reti unificate – crea apprensione per giustificare l’urgenza di un folle Piano di Riarmo, che non aumenterà certo la nostra sicurezza, ma farà crescere gli extraprofitti dell’industria militare”, ha scritto il leader dei 5 stelle. In un’intervista al Tg1, poi, ha festeggiato l’adesione del Pd alla manifestazione: “Le forze di maggioranza si sono divise in tre all’ultimo voto al Parlamento europeo. Noi domani porremo il primo grande mattone per un progetto alternativo di governo. Lo faremo dicendo no a ottocento miliardi buttati in armi, sì invece al taglio delle bollette e delle code negli ospedali”.
Gli interventi sul palco – Nel frattempo sono in corso gli ultimi preparativi per la manifestazione di domani. Il corteo partirà da piazza Vittorio e si dirigerà verso i Fori dove si sta allestendo in queste ore il palco sul quale si alterneranno una trentina di persone. Oltre a Conte – si fa saper da Campo Marzio – ci saranno anche i tre capigruppo M5s di Camera e Senato e al Parlamento Europeo e i vicepresidenti del partito. Sul palco anche l’ex presidente della Camera Roberto Fico e la governatrice della Sardegna Alessandra Todde. Previsti anche gli interventi di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni e Maurizio Acerbo e dell’eurodeputato belga del Partito del Lavoro Marc Botenga. Oltre ai politici si alterneranno sul palco anche esponenti di altri mondi, ci sarà l’economista statunitense Jeffrey Sachs ma anche il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio, il professor Alessandro Barbero, Tomaso Montanari e il divulgatore Mario Tozzi, Saskia Terzani, figlia di Tiziano e Massimo Wertmüller e Barbara Spinelli.
L’organizzazione della manifestazione – Il corteo si aprirà con il network dei giovani M5s che saranno oltre 200. Il Movimento – si spiega – si è organizzato con oltre 100 pullman da tutta Italia con i coordinatori regionali che si stanno coordinando anche con Atac per trovare posto per i mezzi oltre al parcheggio Anagnina. Circa 500 persone arriveranno in treno dal nord e sono stati organizzati vari voli dalla Sardegna. La piazza si colorerà delle bandiere M5s ma anche di tante bandiere della pace. Dalle parti di Campo Marzio c’è entusiasmo e ottimismo e fiducia nella buona riuscita della manifestazione confermato anche dalle adesioni che stanno arrivando dal mondo dell’associazionismo e delle forze sociali. L’idea – si sottolinea – è quella che si possa concretizzare una giornata di ‘spinta di popolo’. Il tema del riarmo sarà centrale ma – si fa notare infine – chiaramente c’è anche quello dei dazi e delle ricadute pesanti che potrebbero esserci per le famiglie e le imprese sul caro vita.
I cortei degli studenti – Intanto stamattina si sono registrate manifestazioni di studenti in tutta Italia contro il riarmo. A Genova, alcune centinaia di studenti sono scesi in piazza in corteo lungo le strade del centro per dire “no alla guerra e alle spese per le armi” e per chiedere che gli 800 miliardi proposti dalla Ue per il riarmo “vengano invece investiti per la formazione e la salute”. Il corteo era aperto da uno striscione con la scritta “soldi alla formazione non alla guerra”. Nel mirino dei manifestanti la presidente della Ue Von der Leyen, Giorgia Meloni e i ministri Giuseppe Valditara e Anna Maria Bernini.
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