Una campagna radicale. Ritratto della Maremma grossetana
Grosseto. Venerdì 20 febbraio, nella sala conferenze di Clarisse Arte, è in programma l’inaugurazione della mostra “Una campagna radicale. Ritratto della Maremma grossetana. Fotografie di Michele Nastasi”.
Prima dell’inaugurazione, alle 17.00, è prevista in Sala Pegaso la presentazione del libro “Una campagna radicale. Grosseto e la Maremma laboratori del Novecento” di Simone Rusci e Marco Voltini. L’ingresso è libero.
La mostra e il libro
La mostra e il volume sono parti integrate di un’unica ricerca inserita all’interno di un ampio progetto dal titolo “Grins” (Growing resilient, inclusive and sustainable) finanziato dall’Unione europea e volto a studiare i contesti della provincia italiana sotto il profilo geografico, economico e territoriale. Numerose le università coinvolte, tra le quali il Politecnico di Milano e l’Università di Pisa. A Grosseto il progetto si articola in una mostra fotografica al Polo Le Clarisse, nella presentazione del volume in Sala Pegaso e nella proiezione cinematografica della Mediateca della Maremma di “Margini”, in programma domenica 22 febbraio alle 17, prima della quale è prevista una visita alla mostra alle Clarisse con un dialogo sull’immagine della Maremma di Michele Nastasi e Simone Rusci.
All’incontro in Sala Pegaso, che segna anche l’inaugurazione della mostra che resterà alle Clarisse fino al 15 marzo, in programma venerdì 20 febbraio alle 17.00, interverranno Leonardo Marras, assessore all’economia, al turismo e alle politiche agricole della Regione Toscana, Francesco Limatola, presidente della Provincia di Grosseto e sindaco del Comune di Roccastrada, e Cecilia Gentili, presidente dell’Ordine degli architetti della provincia di Grosseto. Il dibattito, moderato da Massimiliano Frascino, vedrà la partecipazione di Aldo Ianniello, responsabile della Direzione urbanistica e sostenibilità della Regione Toscana, di Arturo Lanzani, professore ordinario di Tecnica e pianificazione urbanistica al Politecnico di Milano e coordinatore del progetto “Italia di mezzo”, e di Valerio Cutini, professore ordinario di Tecnica e pianificazione urbanistica all’Università di Pisa. Saranno presenti gli autori del volume, Simone Rusci e Marco Voltini.
“Una campagna radicale” è un libro di geografia territoriale che cerca, attraverso diversi punti di vista, di delineare il carattere profondo della Maremma, fatto di innovazione e radicalità, appunto. Il libro presenta una serie di contributi, tra cui le interviste a Don Franco Cencioni, testimone di un’epoca di grande cambiamento per la Maremma, all’artista Moira Ricci, che ha lasciato questa terra per aprirsi ad esperienze a Londra e Milano e poi ha deciso di tornare, al giornalista Massimiliano Frascino, “Una campagna radicale” affronta più temi partendo, però, da un assunto: non tutto ciò che è provincia non è degno di studio ma, al contrario, territori come la Maremma sono stati e possono continuare ad essere laboratori di sviluppo economico, sociale, paesaggistico.
Gli autori
Simone Rusci, architetto e dottore di ricerca, è professore associato di tecnica e pianificazione urbanistica all’Università di Pisa e presidente del Parco della Maremma dal 2022. Nel suo lavoro si occupa del rapporto tra dinamiche urbane, economia e mercato, con ricerche sulle influenze della fiscalità in ambito urbanistico e sulla localizzazione della rendita urbana, con particolare riferimento agli effetti spaziali e alle politiche di equità.
Marco Voltini, ricercatore al Dipartimento di architettura e studi urbani del Politecnico di Milano, è docente di landscape design nel corso di laurea in Landscape Architecture – Land Landscape Heritage. La sua ricerca indaga spazi pubblici e aperti nelle aree rurali, paesaggi agricoli contemporanei e relazioni tra paesaggio, architettura e città.
La mostra “Una campagna radicale. Ritratto della maremma grossetana. Fotografie di Michele Nastasi” restituisce uno sguardo visivo sui paesaggi urbani e rurali del territorio grossetano, indagati come espressione di un’Italia intermedia, lontana sia dalle grandi aree metropolitane sia dalle zone marginali più estreme. Attraverso la fotografia, il progetto affianca l’analisi scientifica con una narrazione per immagini capace di cogliere trasformazioni, permanenze e contraddizioni del paesaggio contemporaneo, in dialogo con le riflessioni urbanistiche e territoriali sviluppate all’interno della ricerca.
La mostra sarà visitabile dal 20 febbraio al 15 marzo nella sala conferenze di Clarisse Arte, con i seguenti orari: giovedì e venerdì dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.
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