Un Wicked 3 potrebbe davvero vedere la luce e, se così fosse, di cosa parlerebbe?
**Wicked: Parte 2 **è arrivato nelle sale a novembre, incassando 147 milioni di dollari in Nordamerica nel weekend d’esordio e conquistando il titolo di miglior apertura globale di sempre per un adattamento cinematografico di un musical di Broadway. (Ha superato perfino il Wicked dell’anno scorso). Non stupisce quindi che, sebbene Wicked: Parte 2 arrivi chiaramente alla fine della strada di mattoni gialli – e alla conclusione del musical da cui i due film sono tratti – in casa Universal i creativi stiano apparentemente valutando modi per espandere il franchise con un terzo film. (Per la cronaca, lo so bene: sono io a condurre il podcast ufficiale di Wicked per Universal).
Alla prima newyorkese di Wicked: Parte 2, il regista Jon M. Chu ha raccontato a Variety che ci sono «un sacco di idee che girano» intorno all’ipotesi di un altro film di Wicked. Il compositore e paroliere di Wicked, Stephen Schwartz, e l’autrice del libretto, Winnie Holzman, sono stati ancora più espliciti: durante la promozione del primo Wicked, Schwartz ha rivelato che i due «stavano effettivamente parlando di qualcosa» legato a futuri film del franchise. «È tutto top secret e non possiamo dire molto», ha spiegato. «Ma non si chiama Wicked Parte Tre o Quattro», ha tenuto subito a precisare Holzman.
Dunque, di che cosa potrebbe parlare un terzo o addirittura un quarto film di Wicked?
L’autore Gregory Maguire, il cui romanzo del 1995 Wicked: The Life and Times of the Wicked Witch of the West (Strega – Cronache dal Regno di Oz in rivolta, Sonzogno), ha ispirato il musical teatrale, ha già scritto cinque libri che proseguono le storie di Elphaba e Glinda. Uno di questi, Son of a Witch, segue la vita e le peripezie del figlio di Elphaba e Fiyero, Liir, dai 14 ai 24 anni. (A quanto pare, non tutto di Fiyero è stato trasformato in paglia). Un altro, A Lion Among Men, racconta ciò che accade a Oz dal punto di vista del – l’avrete intuito – Leone Codardo, che qui si chiama Brrr, ed è ambientato circa otto anni dopo gli eventi di Son of a Witch. Il quarto libro di Maguire, Out of Oz, è l’ultimo in ordine cronologico ambientato a Oz e segue le vicende di Rain, la nipote di Elphaba – nome interessante, se si pensa alla sostanza che ha fatto sciogliere sua nonna. (Nei libri, infatti, Elphaba muore davvero dopo essere venuta a contatto con un secchio d’acqua; nello spettacolo teatrale e nei film, invece, la storia dell’acqua è una falsa pista). Per chi spera di vedere ancora di più le proprie streghe preferite, il quinto libro di Maguire, Elphie, funziona come un prequel di Wicked: racconta l’infanzia di Elphaba nella meravigliosa terra di Oz.
Anche se Maguire ha scritto materiale in abbondanza per proseguire le storie di Elphaba e Glinda, non è affatto convinto che un terzo film sia davvero in cantiere. «Se ci sono conversazioni, su sequel o spin-off – e non sto dicendo che non ci siano – se ci sono, non sono conversazioni che coinvolgono direttamente me. Quindi in realtà non lo so», ha raccontato lo scrittore a Out lo scorso ottobre. Maguire è però consapevole del rinnovato interesse per la sua versione di Oz dopo il successo di Wicked e Wicked: Parte 2. Ma, ad oggi, ha spiegato, ha venduto i diritti di un solo libro: Wicked.
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