Piemonte

Un progetto di Andrea Villa sull’hate speech e sulla parità di genere su lungo Dora Savona a Torino

TORINO – Andrea Villa, il nostro Piemontese dell’Anno 2018, è tornato con uno dei suoi progetti sull’hate speech e sulla parità di genere. Di seguito il testo che spiega la campagna:

Per la Giornata Internazionale della Donna, ho raccolto tre commenti sessisti trovati sui social. Ho salvato le foto dei profili degli uomini che li avevano scritti e ho utilizzato un programma di intelligenza artificiale per immaginare i loro volti mentre svolgono proprio le attività che avevano attribuito alle donne nei loro commenti.

Il lavoro nasce dal desiderio di riflettere su come il corpo femminile venga costantemente osservato, giudicato e ridotto a stereotipo nello spazio pubblico digitale. Gli insulti e l’hate speech spesso scorrono nei feed con leggerezza, normalizzati dalla velocità dei social e dalla distanza dello schermo.

Attraverso questo ribaltamento visivo, il progetto prova a restituire peso a quelle parole. Dare un volto agli insulti significa anche renderli più concreti, più responsabili. Significa interrompere l’anonimato implicito della violenza verbale e ricordare che dietro ogni commento c’è un corpo, una persona, una scelta. In questo modo l’immagine diventa uno strumento critico: non per amplificare l’offesa, ma per esporla, renderla visibile e interrogare lo sguardo che la produce.

Le immagini sono state affisse nello spazio pubblico a Torino, in Lungo Dora Savona, portando nel contesto urbano una riflessione su ciò che spesso rimane confinato nello spazio digitale.

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