Lazio

un piano da 10 milioni di euro per piantare ventimila alberi e riempire le tazze vuote

Ricostruire i filari stradali spogliati dal tempo, cancellare l’antiestetico spettacolo delle tazze tombate e delle ceppaie stanche e mettere a dimora quasi ventimila nuove piante entro la primavera del 2027.

Roma accelera sulla transizione ecologica con un investimento imponente da 10 milioni di euro destinato a cambiare il volto di strade e piazze in tutti e quindici i Municipi.

A illustrare le linee guida della nuova stagione del verde cittadino sono stati il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi e il presidente della Commissione Capitolina Ambiente Giammarco Palmieri.

Una manovra strategica che si innesta sull’opera già avviata dall’amministrazione capitolina, che negli ultimi anni ha portato alla piantumazione di oltre 70mila alberi nell’intero perimetro urbano.

Caccia alle tazze vuote: 19.336 nuove piante e specie più resistenti

La fase operativa, iniziata con i primi cantieri di preparazione del terreno, vedrà la messa a dimora di 19.336 alberature tra ottobre e l’inizio del prossimo anno.

L’attenzione degli uffici del Dipartimento Tutela Ambientale si è concentrata sul censimento minuzioso delle criticità stradali, mappando ben 6.315 tazze vuote, 2.657 spiazzi tombati dal bitume, 8.310 ceppaie da rimuovere e 1.865 esemplari secchi da sostituire.

Per garantire la massima sopravvivenza dei nuovi fusti di fronte ai cambiamenti climatici e alle stagioni sempre più aride, la scelta botanica è ricaduta su alberi capaci di resistere a lunghi periodi di siccità e all’attacco dei parassiti.

Insieme alle specie classiche del paesaggio romano — come lecci, aceri e ligustri — faranno la loro comparsa essenze meno consuete ma altamente adattabili, quali il lentisco e l’albero del corallo. In alcuni viali verranno ricreati filari perfettamente omogenei, mentre in altre aree verrà privilegiata la biodiversità.

Monitoraggio capillare e canale diretto per i cittadini

La vera svolta del piano risiede nella manutenzione post-piantumazione, da sempre il punto debole della gestione del verde romano. Per evitare che le giovani piante deperiscano durante i mesi estivi, l’amministrazione ha disposto il raddoppio sistematico delle uscite delle autobotti d’irrigazione per tutta la primavera e l’estate del 2027.

Sul fronte dei controlli scendono in campo 100 operatori della società in house Risorse per Roma, incaricati di pattugliare i quartieri per verificare la salute del patrimonio arboreo e lo stato di decoro degli spazi pubblici.

A questo presidio si affianca la partecipazione attiva della cittadinanza: all’interno del contact center 060606 è stata attivata una linea dedicata esclusivamente alle segnalazioni sul verde, operativa tutti i giorni dalle 8 alle 20, affiancata dalla casella di posta elettronica curadelverde@comune.roma.it.

«Con questo piano compiamo un ulteriore salto di qualità — ha commentato il sindaco Roberto Gualtieri —. Aumentiamo il numero degli alberi ricostruendo i filari e intervenendo su migliaia di tazze vuote censite. Ma soprattutto ci assicuriamo la capacità di curarli nel tempo. Di fronte al cambiamento climatico e alle temperature elevate, gli alberi sono una risorsa fondamentale per la qualità della vita a Roma».

Un entusiasmo condiviso dall’assessora Sabrina Alfonsi, che ha sottolineato come la città stia «delineando una visione di lungo periodo che unisce la ricchezza della sua storia alla tutela del patrimonio naturale», e dal presidente della Commissione Ambiente Giammarco Palmieri, che ha rimarcato l’azzeramento definitivo di ceppi e spazi cementificati in un investimento «destinato a beneficiare le generazioni future».

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »