Toscana

Un percorso formativo da “narratore di comunità” con l’Ecomuseo del Casentino


Trasformare le storie delle comunità in strumenti di conoscenza, memoria e valorizzazione del territorio. Questo è l’obiettivo del percorso formativo “Dal biografo al narratore di comunità” che, promosso dall’Unione dei Comuni Montani del Casentino nell’ambito delle attività dell’Ecomuseo del Casentino e della Banca della Memoria, prenderà il via da sabato 31 ottobre e sarà sviluppato attraverso un ciclo di incontri dove esperti, testimonianze ed esercitazioni accompagneranno in una riflessione aperta sul valore di conservare e tramandare la memoria. 

L’iniziativa è rivolta a giovani, famiglie, persone con disabilità e realtà del terzo settore che avranno tempo per iscriversi fino a venerdì 23 ottobre e che saranno accompagnati nell’acquisizione di strumenti di base per raccogliere testimonianze, valorizzare le fonti orali e costruire un racconto del Casentino capace di restituire la pluralità di esperienze e identità della vallata. Tutto questo, a partecipazione gratuita per il sostegno del Fondo Sociale Europeo Plus e della Regione Toscana attraverso il progetto “Le radici e le ali del futuro. Per un benessere culturale diffuso. Giovani energie in azione”. 

Gli incontri saranno ospitati dallo Spazio CU.RA. di Poppi e, dopo l’apertura del 31 ottobre, proseguiranno venerdì 6 novembre dalle 15.00 alle 19.00 e sabato 14 novembre, sabato 21 novembre e sabato 28 novembre dalle 9.00 alle 13.00. Tra gli argomenti trattati rientreranno la Banca della Memoria come archivio vivo e strumento di ricerca, le Mappe di Comunità per rappresentare i legami affettivi e le trasformazioni del paesaggio, e la necessità di dare spazio anche alle voci meno presenti nella narrazione del territorio quali nuovi residenti, giovani o lavoratori stranieri. Approfondimenti teorici, esercitazioni pratiche ed esperienze dirette sul territorio permetteranno ai partecipanti di imparare a predisporre interviste biografiche, a condurre un ascolto rispettoso, a documentare le fonti orali e a mettere in relazione testimonianze differenti. 

Il risultato finale sarà la definizione di una proposta pilota di ricerca e documentazione che potrà essere riferita anche a un’antenna ecomuseale, con l’individuazione delle persone da coinvolgere, delle fonti da consultare e delle modalità per restituire pubblicamente i risultati alla comunità. Un secondo modulo, prevalentemente operativo, sarà realizzato nel 2027; per ulteriori informazioni e iscrizioni è possibile visitare il sito dell’Ecomuseo del Casentino o scrivere a ecomuseo@casentino.toscana.it. 

«La memoria – commenta Emanuele Ceccherini, presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino – è un patrimonio collettivo che contribuisce a definire l’identità di un territorio e a rafforzare il senso di appartenenza delle comunità. Con questo progetto vogliamo offrire occasioni e strumenti per raccogliere e valorizzare le storie delle persone, facendo dialogare generazioni ed esperienze diverse. È un modo per custodire il passato, comprendere meglio il presente e costruire nuove opportunità per il futuro del Casentino».


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