un nuovo spazio per la cultura, l’arte, la creatività e i diritti di tutti – Torino Oggi
A Torino sta per nascere un nuovo centro culturale che unisce arte, inclusione e innovazione. Tedacà, realtà teatrale e culturale radicata nel territorio, ha avviato i lavori di ampliamento e ristrutturazione di Bellarte, con l’obiettivo di trasformarlo in un punto di riferimento per la comunità. Il nuovo spazio sarà più grande e multifunzionale, con un teatro dalla capienza aumentata, nuove sale per musica e danza, un bistrot popolare e servizi dedicati ai diritti e all’empowerment femminile.
Per celebrare l’inizio di questo importante percorso, domenica 6 aprile alle 17.30 Tedacà organizza un incontro aperto alla cittadinanza, con un brindisi e un confronto sulle trasformazioni in arrivo. La serata proseguirà alle 19.00 con Nina’s Radio Night e il live-set delle Nina’s Drag Queens, in collaborazione con Piemonte dal Vivo.
Un progetto per la città e le persone
Il progetto di rinnovamento è sostenuto da importanti realtà locali: Associazione Quore, Torino Città per le Donne e la Quarta Circoscrizione della Città di Torino, con il supporto del Gruppo Iren. I lavori, affidati a Essencial Legno, saranno realizzati con materiali ecosostenibili e partiranno a giugno 2024. L’investimento è reso possibile grazie al finanziamento del bando YouToo del Comune di Torino e del programma Aiuti allo spettacolo dal vivo del Piemonte FESR 2021/2027.
La nuova Bellarte vedrà l’ampliamento degli spazi esistenti: il teatro potrà ospitare fino a 150 spettatori grazie a una nuova gradinata, sotto cui verrà ricavato un magazzino per le attrezzature. Saranno create nuove sale per la musica e la danza, mentre l’atrio si trasformerà in un’accogliente hall con bistrot, biglietteria e infopoint. Tra le novità, anche servizi igienici gender neutral e un sistema di teleriscaldamento più efficiente.
Un polo di cultura, socialità e inclusione
La ristrutturazione non è solo una questione di spazi, ma di valori. Bellarte diventerà un luogo di incontro e crescita, con attività culturali accessibili e una particolare attenzione ai giovani e alle categorie più fragili. Tra i nuovi servizi, nascerà lo Sportello Arcobaleno, in collaborazione con Quore, dedicato all’orientamento e all’ascolto per la comunità LGBTQ+, con un focus sulle necessità di adolescenti e giovani adulti.
All’interno del centro verrà inoltre attivato uno sportello per le donne imprenditrici, promosso da Torino Città per le Donne, per supportare la nascita di start-up al femminile. Accanto a questo, nascerà una Scuola di educazione civica e politica, pensata per offrire strumenti concreti alle giovani donne che desiderano impegnarsi nella vita sociale e istituzionale.
Bellarte continuerà inoltre a essere un punto di riferimento per la formazione artistica, con corsi di teatro, musica e danza aperti a tutte le fasce d’età. Proseguiranno anche le collaborazioni con le scuole, con spettacoli in matinée e iniziative come le gite a teatro, pensate per avvicinare i più giovani al mondo delle arti performative.
Un teatro che diventa casa della cultura e dei diritti
“La nuova Bellarte sarà molto più di un teatro”, afferma Simone Schinocca, direttore artistico di Tedacà, “Vogliamo creare uno spazio vivo e dinamico, che favorisca il dialogo tra cultura, inclusione e creatività”.
L’idea è quella di un centro aperto e partecipato, dove chiunque possa sentirsi accolto, trovare opportunità di crescita e contribuire alla vita culturale della città. “Il nostro obiettivo – aggiunge Claudia Cotza, presidente di Tedacà – è rendere Bellarte un luogo in cui arte, bellezza, diritti e accessibilità si incontrano, dando spazio alle voci e ai talenti di domani”.
L’incontro del 6 aprile segnerà l’inizio ufficiale di questa nuova avventura: un’occasione per immaginare insieme il futuro di un teatro che, nato da una fabbrica tessile, sta per diventare un simbolo della cultura e dell’inclusione a Torino.