Friuli Venezia Giulia

Un nuovo cippo a Pola ricorda le vittime di Vergarolla: incisi nomi ed età dei 64 morti

«Si tratta di un fatto epocale, inimmaginabile fino a pochi anni fa» ha dichiarato Lucia Bellaspiga, presidente dell’Aipi-Lcpe, l’Associazione Italiani di Pola e dell’Istria / Libero Comune di Pola in Esilio, che ha salutato con “profonda emozione” il traguardo raggiunto. Bellaspiga ha espresso gratitudine all’amministrazione cittadina, in particolare al sindaco Grbin e al vicesindaco Vito Paoletić, per aver sostenuto il progetto.

Il nuovo cippo sostituisce simbolicamente quello installato nel 1997 vicino al Duomo di Pola, voluto dagli esuli polesani Lino Vivoda e Livio Dorigo: un primo segno di memoria, ma privo dei nomi delle vittime. «Dare un nome significa restituire la memoria che era stata sepolta», ha sottolineato Bellaspiga. Ai piedi del monumento è stato riposizionato anche il ritratto in pietra d’Istria di Geppino Micheletti, il medico che durante quei drammatici momenti si distinse per coraggio e abnegazione. L’incisione, voluta dall’Aipi-Lcpe tre anni fa, sostituisce la fotografia che veniva più volte vandalizzata.

Il completamento di quest’opera cade nell’anno dell’ottantesimo anniversario della strage e vuole essere, nelle parole dell’associazione, un gesto di “rispetto, storia condivisa e pietas umana”. Bellaspiga ha ringraziato anche l’ex vicesindaco Bruno Cergnul e i presidenti che l’hanno preceduta alla guida dell’Aipi-Lcpe, «sempre attivi per arrivare fin qua. La strada è quella giusta: memoria e rispetto, mai parole d’odio – ha concluso la presidente – : questo ci hanno insegnato i nostri genitori e nonni, esuli dalle loro terre per colpe non loro».

[l.d.]




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