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Un Milan esagerato dilaga a Bologna (3-0) e tiene il passo dell’Inter. Per Italiano è notte fonda


BOLOGNA – Nelle corse di elefanti nel Tay Nguyen, in Vietnam, capita che un animale superi l’avversario al traguardo di un paio di metri, solo stendendo la proboscide. Così ha vinto il Milan a Bologna, di muso lunghissimo ma senza eccessivo sforzo, sfruttando i doni di madre natura: la potenza dirompente di Loftus-Cheek, autore del primo gol, la velocità di Nkunku, che si è fatto stendere da Ravaglia per poi punirlo dal dischetto, e i riflessi di Rabiot, bravissimo a intercettare una sciagurata rimessa laterale di Miranda e segnare il 3-0. Questo Milan pachidermico, dal passo lento ma inesorabile, segue l’Inter in classifica a meno cinque, a distanza di rispetto ma senza mai perderla di vista.

La diretta

L’imbattibilità continua

La squadra di Allegri, che non perde mai, si è tolta la soddisfazione di vincere bene, su un campo scivoloso per chi corre verso lo scudetto. Il trionfo del Dall’Ara vale più dei tre punti in classifica, perché raggiunto in una giornata in cui hanno vinto anche Inter, Napoli e Juventus. E aggiorna una statistica sempre più incredibile: ora sono 22 le partite di campionato consecutive senza sconfitte.

La partita

Il Milan ha dominato il primo tempo, contro un Bologna smarrito e stanco, che in campionato ha perso la terza sconfitta di fila, dopo quelle con Fiorentina e Genoa. L’unica scusa per i rossoblù è il fatto di avere giocato più dei rossoneri nel nuovo anno: nove partite, contro le sette degli avversari. Se il Milan l’ultima partita l’ha giocata domenica 25 gennaio, il Bologna è sceso in campo giovedì 29 contro il Maccabi Tel Aviv in Serbia, nella fase a campionato dell’Europa League. È come una finale in una gara di bellezza in cui una delle concorrenti sia appena uscita da una beauty farm, l’altra dal turno in fabbrica. E questo la dice lunga su quanto il Milan, con il solo campionato da giocare, possa essere pericoloso per l’Inter nella corsa scudetto.

Il secondo tempo

Nella ripresa, la differenza di forma e di fiato delle due squadre è stata, se possibile, ancora più evidente. E dopo appena due minuti è arrivato il terzo gol, segnato da Rabiot di rapina e prepotenza, sfruttando l’assist servito con le mani da Miranda. «Potevamo segnare di più, la vittoria ci mette ancora più fame, allunghiamo sulla Roma, quinta», dice il francese. Nel finale, Allegri ha serrato tutti i bulloni, contenendo le leggerezze dei suoi a suon di urla: «Non siamo una squadra da colpi di tacco». Italiano ha provato a raddrizzare la gara coi cambi, ma il Milan l’aveva già blindata da un pezzo, chiudendo tutti gli spazi e ripartendo in verticale. Solo davanti a Ravaglia, Füllkrug ha sfiorato il 4-0 a dieci minuti dalla fine, ma il portiere del Bologna, con un sussulto d’orgoglio, gliel’ha impedito. Bel gesto, ma non sufficiente a salvare né la partita né, tanto meno, la classifica, che vede il Bologna scivolare decimo, dietro a Lazio e Udinese, insidiato da Cagliari e Sassuolo. Una posizione mortificante, per una squadra che a fine dicembre a Riad giocava una finale di Supercoppa.

Tabellino

Bologna 0

Milan 3

Loftus-Cheek 20’ pt, Nkunku 39’ rig., Rabiot 3’ st

Bologna (4-2-3-1)

Ravaglia 5.5 – Zortea 5, Casale 5, Heggem 4.5, Miranda 4 (33’ st Lykogiannis 5.5) – Ferguson 5.5, Freuler 5 (20’ st Moro 5) – Orsolini 5 (9’ st Bernardeschi 6), Odgaard 5, Rowe 5.5 (33’ st Cambiaghi 5) – Castro 5 (9’ st Dallinga 5). All. Italiano 5

Milan (3-5-1-1)

Maignan 6.5 – De Winter 6.5, Gabbia 6.5, Pavlovic 6.5 – Athekame 6.5 (23’ st Tomori 6), Fofana 6.5, Modric 7 (27’ st Jashari 6), Rabiot 7.5, Bartesaghi 6.5 (38’ st Estupiñán sv) – Loftus-Cheek 7.5 (23’ st Ricci 6.5) – Nkunku 7 (27’ st Füllkrug 6). All. Allegri 7

Arbitro Manganiello 6

Note Ammoniti Ravaglia, Freuler, Ferguson. Spettatori 30.932


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