Un mese in tenda davanti al Veneziale, Castrataro: “Abbiamo smosso le coscienze, ora servono fatti” (VIDEO) | isNews
Il sindaco di Isernia traccia il bilancio dell’iniziativa portata avanti in difesa della sanità pubblica. Al centro delle richieste restano punti irrinunciabili: la salvaguardia del Laboratorio di Emodinamica e del Punto nascita
ISERNIA. È trascorso esattamente un mese da quando il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, dorme in una tenda allestita davanti all’ospedale “Veneziale” in difesa della sanità pubblica, per dire ‘no’ ai tagli e al progressivo depotenziamento dei servizi sul territorio.
Un mese che, come sottolinea lo stesso primo cittadino, non è certo trascorso invano. “Sono successe tante cose – ha detto – e, in particolare, siamo riusciti a riportare la giusta attenzione su un tema tanto importante”. Un risultato che il sindaco rivendica come collettivo, frutto di una mobilitazione che ha coinvolto cittadini, operatori sanitari, associazioni e amministratori locali.
La tenda davanti all’ospedale è diventata in queste settimane un luogo simbolico di confronto e partecipazione, culminato nella grande fiaccolata di domenica scorsa per la sanità pubblica che ha visto la partecipazione di oltre 7mila persone.
“Abbiamo smosso tantissime coscienze e ringrazio tutti voi per questi giorni insieme”, ha detto ancora Castrataro, ribadendo che la protesta non è mai stata un gesto solitario, ma un’azione pensata per dare voce a una preoccupazione diffusa: il futuro dell’ospedale Veneziale e – più in generale – della sanità pubblica in Molise.
Ma, a un mese dall’inizio della mobilitazione, Castrataro chiarisce che “Non è finita qui” e che “Ora serve concretezza”. Al centro delle richieste – come noto – ci sono punti considerati irrinunciabili: la salvaguardia del Laboratorio di Emodinamica e del Punto nascita, che il sindaco chiede vengano messi nero su bianco nel Piano operativo sanitario.
Al contempo anche il lavoro istituzionale continua. “Sto lavorando – ha assicurato – anche per inviare alle autorità preposte tutti gli atti necessari per giungere nel minor tempo possibile alla concretizzazione delle proposte fatte”.
E infine l’appello alla popolazione: “Ho bisogno di tutti voi, dobbiamo andare avanti insieme!”.
GUARDA IL VIDEO
Source link





