Un grazie ai miei ragazzi

Il Perugia non fallisce l’appuntamento chiave della stagione e riesce ad avere ragione di un Pontedera che comunque ha fatto vedere di non meritare l’ultimo posto in classifica.
E per questo, malgrado qualche sofferenza di troppo che in un certo senso era preventivabile, è un merito ulteriore per la squadra e per il suo allenatore che ha saputo leggere bene le varie situazioni in campo.
Giovanni Tedesco appare visibilmente emozionato dato che con questo risultato, facendo i debiti scongiuri, potrebbe aver messo una seria ipoteca sulla permanenza in panchina per quanto riguarda il futuro più immediato e non solo.
“Sono molto felice perché ho passato settimane non bellissime -ammette il tecnico – Ringrazio la Nord, come sempre straordinaria, e i giocatori, che dopo Pineto mi hanno dimostrato stima, attaccamento e rispetto”.
Due vittorie in questo periodo non sono cosa da poco, ma non è il momento di abbassare la guardia: “Non siamo fuori dalla tempesta, testa alta e lavorare. Non abbiamo fatto nulla. Complimenti anche alla squadra femminile per la Coppa Italia”.
Poi una battuta pensando al Derby dell’Etruria: “Mi sono informato per il volo Ryanair per Palermo, ma la scaramanzia fa parte della nostra vita. Ora c’è la giocheremo con autostima e fiducia”.
Il bilancio è quello in buona parte auspicato: “Speravo di arrivare al 9 marzo con qualche punto in più ma va bene lo stesso”.
La svolta però indubbiamente c’è stata: “Dopo Pineto credo ci sia stato un passo in avanti sul piano della compattezza. Oggi dopo l’1-0 abbiamo lanciato troppo lungo e non ero contento. Poi i subentrati hanno cambiato la partita”.
Ora si può guardare avanti con maggiore serenità: “Giusto pensare partita dopo partita. Se lo spirito è questo non siamo inferiori a nessuno. Dobbiamo proseguire su questa strada”.
Il salvataggio di Tumbarello, episodio che va sottolineato, vale un gol: “Non è stato questo l’unico intervento. Volevamo tutti questo risultato. Grazie alla società che ci ha permesso in serenità di lavorare”.
Questa sfida, sin dalle ore immediatamente precedenti: “Ladinetti ha tenuto nascosto il problema al piede perché voleva esserci. Dell’Orco e Bartolomei? Cristian doveva giocare, ma ha sentito un fastidio al polpaccio nella rifinitura. Ha fatto una risonanza alle 17 che evidenzia uno stiramentino e allora ho deciso di non schierarlo. Paolo ha un problema al tendine d’achille. Non penso che entrambi saranno della partita. Poi Lisi ha avuto un problema al ginocchio, che potrebbe aver pizzicato il menisco. Ma ho la fortuna di guidare bravi ragazzi e buoni giocatori”.
Implacabile
Dopo un avvio difficoltoso Daniele Montevago è tornato a realizzare gol pesanti. Stavolta sono addirittura due:
“Una vittoria sicuramente importante. Non è finita qui, dobbiamo entrare con questa mentalità e giocarsela a viso aperto. I tifosi? Mi piace il loro apprezzamento”.
Domenica c’è l’Arezzo: “Bisogna andare lì cattivi ed affrontarli nella maniera migliore. Non dobbiamo entrare in campo tranquilli perché quando accade è un casino”.
Il ritiro questa volta ha sortito gli effetti sperati: “Non è facile ma ci ha aiutato ad essere più uniti. È andata bene”.
Si è vista un’esultanza particolare: “Aspettiamo un bambino, è al terzo mese. Una cosa bellissima”.
L’attaccante ha ritrovato da avversario Piero Braglia: “Non ho mai avuto alcun problema. Mi voleva tirare fuori qualcosa che non gli ho dato”.
La doppia cifra ora non è impossibile: “La cosa importante è che sento la fiducia dei miei compagni. Bisogna pensare alla squadra”.
Chiusura con un pensiero particolare: “Mi congratulo con la squadra femminile per la Coppa Italia conquistata”.
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