Emilia Romagna

Un giro con gli occhi chiusi


Una sessione di qualifiche destinata a rimanere scolpita nella storia del Motomondiale e nel cuore degli appassionati. Marco Bezzecchi ha conquistato una pole position straordinaria al Gran Premio d’Italia, facendo esplodere la gioia del pubblico del Mugello e firmando il nuovo record della pista in 1’43″921 a una media di 181.6 chilometri orari. Ma oltre al cronometro, a rendere magico questo sabato toscano è stata la fortissima carica emotiva, poiché il leader del campionato è sceso in pista con un casco speciale dedicato alla memoria di Alex Zanardi, il leggendario campione scomparso lo scorso primo maggio. Questo tributo commovente sembra aver dato una spinta ulteriore al pilota riminese, autore di un vero capolavoro tecnico e sportivo proprio sul tracciato di casa. 

La pole di Bezzecchi è stata un’opera d’arte costruita millimetro dopo millimetro, ma è nel terzo settore che il “Bez” ha fatto una differenza impressionante.  Come evidenziato dalle analisi dei parziali ufficiali, il leader della classifica ha letteralmente polverizzato la concorrenza fermando il cronometro nel T3 a un fantascientifico di 40.512, il miglior tempo assoluto della sessione, utile a scavare il solco decisivo sui rivali. “Ho fatto mezzo giro con gli occhi chiusi, soprattutto alle curve dell’Arrabbiata – ha esclamato il Bez a caldo ai microfoni di Sky Sport MotoGp -. Ho fatto un bellissimo giro, sono contento”. 

Sul passo gara, “il ritmo è buono, ma non basta mai. C’è ancora da capire bene com’è l’usura delle gomme, perchè qui al Mugello stiamo soffrendo soprattutto con l’anteriore. Stiamo lavorando bene e dobbiamo continuare così”. Un’impresa costruita indossando un casco tributo in memoria di Zanardi: “E’ stata una bellissima idea e ringrazio la famiglia che mi ha dato la possibilità di utilizzare la grafica. Ci tenevo, perchè è stato per tutti uomo incredibile, non solo in termini di sport, ma come valori della vita”. 

Alle sue spalle si è materializzato un sabato da sogno per la casa di Noale, dato che la prima fila del Gran Premio d’Italia è diventata un monopolio assoluto dell’Aprilia. Al secondo posto si è piazzato uno splendido Raul Fernandez del Trackhouse MotoGP Team, staccato di appena 224 millesimi, mentre a chiudere il tridente veneto ci ha pensato lo spagnolo Jorge Martin, terzo con il tempo di 1’44.284 e capace di toccare l’incredibile velocità di punta di 368.6 chilometri orari durante le libere. 

Dietro alle tre Aprilia si è accesa la pattuglia delle Ducati, con Marc Marquez ad aprire la seconda fila sulla rossa ufficiale grazie al quarto tempo di 1’44.294, staccato di un solo centesimo da Martin. Accanto all’otto volte iridato scatteranno il sorprendente Fermin Aldeguer, quinto con la GP24 di Gresini Racing, e il campione del mondo in carica Francesco Bagnaia, sesto in 1’44.482. Pecco, apparso leggermente meno incisivo nel time attack rispetto al solito, sarà costretto a una partenza d’attacco per non far fuggire il treno di testa nella gara di domani, che si articolerà sulla distanza di 23 giri. 

A completare le prime dieci posizioni della griglia troviamo un ottimo Fabio Di Giannantonio, settimo sulla Ducati della VR46, seguito dalla sorprendente Honda LCR del brasiliano Diogo Moreira e da Franco Morbidelli. L’ultimo posto nella top ten è andato alla KTM di Pedro Acosta, mentre è rimasto più attardato Enea Bastianini, undicesimo con la KTM di Tech3 nonostante sia stato il pilota più veloce del lotto in Q2 sul rettilineo principale, sfrecciando a 364.8 Km/h. Chiude il quadro della seconda sessione di qualifica la Yamaha di Alex Rins, dodicesimo.


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