“Un fiore per Alla” per pagarle il funerale

“Chi volesse contribuire a dare ad Alla un funerale e una sepoltura degna può utilizzare questo Iban”. È con questo messaggio, pubblicato su Facebook, che Toni Capuozzo ha lanciato la raccolta fondi “Un fiore per Alla”, destinata a coprire le spese del funerale di Alla Tcheranovskay, morta nell’incendio della sua abitazione di via Grazzano a Udine. Capuozzo, storico inviato di guerra e volto noto del giornalismo italiano, aveva conosciuto Alla personalmente. Nel post spiega le ragioni dell’iniziativa e assicura che contributi e spese saranno rendicontati con trasparenza, sottolineando come la raccolta fondi nasca dal desiderio di garantire un ultimo saluto dignitoso a una persona che, pur riservata, era ben inserita nella vita cittadina.
Chi era Alla Tcheranovskay
Alla Tcheranovskay, cittadina russa nata nel 1957, viveva da tempo in un appartamento al secondo piano di via Grazzano. Lavorava come traduttrice e interprete dal russo, collaborando anche con il Tribunale, ed era conosciuta per la sua disponibilità ad aiutare altre persone straniere nei rapporti con uffici pubblici e strutture sanitarie.
L’incendio e l’esito dell’autopsia
La donna è deceduta il 23 dicembre, durante un incendio sviluppatosi all’interno della sua abitazione. All’arrivo dei vigili del fuoco è stato individuato un principio di incendio nel salotto: le fiamme avevano interessato un tappeto e stavano iniziando a propagarsi al parquet. Secondo la ricostruzione dei soccorritori, il rogo sarebbe stato causato da un sovraccarico elettrico, dovuto all’utilizzo di una multipresa alla quale erano collegati una stufetta elettrica e le luci decorative di un albero di Natale. Un uso non corretto di dispositivi ad alto assorbimento, che dovrebbero essere collegati direttamente a una presa a muro. L’autopsia disposta dalla Procura di Udine ha chiarito le cause del decesso: la donna è morta per inalazione di monossido di carbonio, escludendo altre ipotesi.
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