Un derby per l’ambiente, Corepla e Amiu presentano le nuove maglie in plastica riciclata di Genoa e Samp

Genova. Si è svolta questa mattina a Genova, presso la Sala di Rappresentanza di Palazzo Tursi, la conferenza stampa di presentazione del progetto “La differenziata è un gioco di squadra. Un derby per la città” iniziativa promossa da Corepla – Consorzio Nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, insieme al Comune e AMIU Genova, e con la partecipazione delle due principali realtà calcistiche cittadine: Genoa CFC e U.C. Sampdoria.
All’incontro sono intervenuti Silvia Salis, Sindaca di Genova, Silvia Pericu, Assessora all’Ambiente del Comune di Genova, Giovanni Cassuti, Presidente di Corepla, Paolo Macchi e Roberto Spera, rispettivamente Presidente e Direttore Generale AMIU Genova, Antonio Protopapa, Direttore Gestione Operativa di Corepla, Flavio Ricciardella, Direttore Generale del Genoa CFC, Raffaele Fiorella, CEO dell’U.C. Sampdoria, Luca Chiappino, Coordinatore tecnico Settore Giovanile Genoa CFC, e Christian Puggioni, Responsabile settore giovanile U.C. Sampdoria.
Il progetto nasce con l’obiettivo di sensibilizzare giocatori, tifosi e cittadini sull’importanza di comportamenti responsabili e virtuosi nei confronti dell’ambiente, trasformando la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica in una sfida positiva per l’intera città.
Genoa CFC e U.C. Sampdoria sono le prime squadre in Italia, di Serie A e di Serie B,a partecipare a un’iniziativa di questo tipo, diventando apripista di un progetto che Corepla intende portare avanti con l’obiettivo di coinvolgere sempre più tifosi nella raccolta e nel riciclo delle bottiglie in PET. Per l’occasione sono state realizzate maglie ufficiali in PET 100% riciclato dedicate ai due club genovesi. La maglia del Genoa ha un gusto retrò anni 2000, ispirata a maglie tecniche del passato, base blu con colletto rosso e inserti rossi e bianchi, testo SINCE 1893 sul back, la scritta identitaria GENOA sul front; la maglia della Sampdoria è di un blu intenso ispirato al mare di Genova, semplice ed elegante nel design. Sul davanti presenta un colletto sportivo a V e il Baciccia sul petto. Sul retro spicca la scritta “Unione Calcio Sampdoria 1946”, che richiama l’anno di fondazione del club. Il risultato è una maglia identitaria, che unisce tradizione, mare e appartenenza alla città di Genova. In questa prima fase sono state prodotte 300 maglie del Genoa e 300 della Sampdoria. I tifosi potranno riscattarle tramite l’app Recopet — disponibile su Google Play Store e Apple App Store — una volta raggiunta la soglia di 2.500 punti, ottenibili conferendo 2.500 bottiglie negli ecocompattatori distribuiti sul territorio.
Se l’obiettivo sarà raggiunto, l’iniziativa potrà contribuire alla raccolta di circa 1,5 milioni di bottiglie in PET, trasformando il tifo calcistico in un concreto gesto a favore dell’ambiente.
Le maglie saranno disponibili negli store ufficiali delle due squadre a Genova dal 16 marzo: nel Genoa Store in Piazza Banchi 1 e da Sampcity, in via XX Settembre 252. Saranno due le gare dedicate alla promozione del progetto: Genoa-Sassuolo del 12 aprile e Sampdoria-Monza del 18 aprile.
A sostenere l’iniziativa anche due protagonisti delle squadre cittadine: Johan Vásquez, capitano del Genoa, e Oliver Abildgaard, vicecapitano della Sampdoria, testimonial del progetto e portavoce del messaggio che la sostenibilità, proprio come il calcio, è un vero gioco di squadra.
L’iniziativa “Un derby per la città” punta in particolare a incentivare la raccolta delle bottiglie in plastica attraverso il progetto RecoPet e si inserisce in un più ampio piano di attività che Corepla, insieme ad AMIU e al Comune, intende promuovere a Genova. Attualmente la città è dotata di una trentina di ecocompattatori per il conferimento delle bottiglie in PET che, dal 2023, hanno consentito una raccolta di oltre 6 milioni di bottiglie.
“La raccolta differenziata e il riciclo sono una sfida quotidiana che riguarda tutti: istituzioni, aziende e cittadini – dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis – iniziative come questa hanno il merito di parlare a un pubblico molto ampio e di farlo attraverso un linguaggio capace di coinvolgere tutta la città, quello dello sport e, in particolare, del calcio. Trasformare il derby tra Genoa e Sampdoria in una sfida per l’ambiente significa ricordare che Genova sa essere unita e sa fare squadra quando si tratta di tutelare il territorio. Il lavoro che stiamo portando avanti insieme ad AMIU, Corepla e a tante realtà cittadine va proprio in questa direzione: rafforzare la cultura del riciclo, rendere sempre più semplice e diffuso il conferimento corretto dei rifiuti e coinvolgere i cittadini in un percorso di responsabilità condivisa. I risultati già raggiunti dal progetto RecoPet dimostrano che, quando si mettono a disposizione strumenti concreti e si costruiscono campagne di sensibilizzazione efficaci, la città risponde”.
L’assessora all’Ambiente e al Ciclo dei rifiuti del Comune di Genova, Silvia Pericu dichiara “La raccolta differenziata funziona davvero quando diventa un impegno condiviso da tutta la comunità. Con iniziative come “Un derby per la città” vogliamo coinvolgere cittadini e tifosi in modo positivo, dimostrando che anche i piccoli gesti quotidiani, come conferire correttamente una bottiglia in PET, contribuiscono alla tutela dell’ambiente. La partecipazione di due realtà così importanti per la città come il Genoa e la Sampdoria ci aiuta a diffondere questo messaggio in modo ancora più forte. Grazie alla collaborazione con Corepla e con AMIU Genova continuiamo a rafforzare strumenti come RecoPet e la rete degli ecocompattatori, che stanno già dando risultati importanti. L’obiettivo è migliorare sempre di più la qualità e la quantità della raccolta differenziata, rendendo Genova una città sempre più consapevole e sostenibile”.
“Lo sport è un canale privilegiato per diffondere la cultura della sostenibilità, perché i suoi valori sono da sempre universalmente condivisi e riconosciuti” afferma Giovanni Cassuti, Presidente di Corepla. “In questa direzione lavoriamo per rendere sempre più efficace la raccolta degli imballaggi in plastica. Oggi abbiamo installato oltre 500 ecocompattatori in tutta Italia e raccolto più di 15 milioni di bottiglie in PET, contribuendo concretamente al raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei di raccolta e riciclo. Un impegno che punta a generare un cambiamento positivo e a promuovere una cultura del rispetto: per gli altri, per la comunità e, soprattutto, per l’ambiente”.
Dichiara il presidente dell’AMIU Genova, Paolo Macchi: “Questa iniziativa è uno dei tanti strumenti con cui AMIU sta lavorando per aumentare la qualità della raccolta differenziata. La comunicazione serve anche a questo: coinvolgere le persone e rendere più semplice un gesto quotidiano. Come nello sport, è un gioco di squadra: tanti contributi diversi che insieme permettono di arrivare al risultato finale”.
“Dalla lotta all’inquinamento alla promozione del riciclo è nella nostra filosofia societaria promuovere campagne di pubblica utilità facendo rete e coinvolgendo i nostri tifosi attraverso iniziative di valenza sociale per la collettività” – dichiara Flavio Ricciardella, Direttore Generale del Genoa CFC – “Abbiamo condiviso con convinzione l’impegno di Corepla e Amiu per sensibilizzare l’opinione pubblica e alzare l’asticella sui nuovi traguardi fissati per la raccolta differenziata anche grazie alla diffusione delle nuove tecnologie per il recupero e il riciclo. Invitiamo quindi la grande famiglia rossoblù ad aderire con tutto lo slancio possibile”.
Dichiara Raffaele Fiorella, CEO della Samp: “Da sempre la Sampdoria ha a cuore l’ambiente, la sostenibilità e il proprio territorio. È stato quindi naturale prendere parte con entusiasmo a questo progetto che coinvolgerà la città di Genova e i nostri tifosi. Incentivare il riciclo della plastica rappresenta per noi un passo concreto in una direzione chiara: trasformare una sfida ambientale in un’opportunità di responsabilità, innovazione e crescita. Questo perché crediamo che il successo di un club calcistico non si misuri soltanto nei risultati sportivi ed economici, ma anche nell’impatto positivo che riesce a generare per l’intera comunità”.




