Un capolavoro del Rinascimento torna protagonista a San Mercuriale – Forlì24ore.it

A Forlì nuovo appuntamento con “Un’Opera al mese”: riflettori sul dipinto di Marco Palmezzano tra arte e spiritualità
Venerdì 20 marzo alle ore 18:30 l’Abbazia di San Mercuriale ospiterà il ventottesimo appuntamento della rassegna “Un’Opera al mese”, iniziativa dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico cittadino. Al centro dell’incontro sarà il dipinto di inizio Cinquecento “San Giovanni Gualberto in adorazione del Crocifisso e la Maddalena” di Marco Palmezzano, una delle opere più significative conservate all’interno della basilica.
All’evento prenderanno parte il sindaco Gian Luca Zattini, il vescovo monsignor Livio Corazza e il vicesindaco con delega alla Cultura Vincenzo Bongiorno, a testimonianza del valore culturale e istituzionale dell’iniziativa, promossa dall’Assessorato alla Cultura e curata dal dirigente Stefano Benetti, in collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei di Forlì.
“La rassegna ‘Un’Opera al mese’ – dichiarano Zattini e Bongiorno – non può prescindere da un luogo come l’Abbazia di San Mercuriale, che rappresenta non solo il cuore del culto forlivese ma anche uno scrigno di capolavori assoluti. Ringraziamo la Curia per l’ospitalità e per il sostegno a un progetto che mira a condividere con la comunità le bellezze artistiche del territorio”.
L’opera scelta per questo appuntamento unisce valore artistico e significato spirituale, come sottolinea il vescovo Livio Corazza: “Alla qualità pittorica si affianca un forte valore ecclesiale. La presentazione avviene di venerdì, giorno dedicato alla memoria della crocifissione di Cristo, proprio come rappresentato nel dipinto. Inoltre, il protagonista è San Giovanni Gualberto, fondatore dell’Ordine dei Vallombrosiani”.
Il dipinto raffigura infatti il momento miracoloso in cui il Crocifisso si china verso il santo, spingendolo a rinunciare alla vendetta per la morte del fratello e ad abbracciare la vita monastica. Un episodio carico di significato, reso con grande intensità da Palmezzano, tra i principali protagonisti della scuola pittorica forlivese tra Quattro e Cinquecento.
A guidare il pubblico nella lettura dell’opera sarà il professor Fabio Massaccesi, docente di Storia dell’arte medievale all’Università di Bologna. “Si tratta di un’opera di grande pregio – spiega – non solo per la finezza esecutiva ma anche per il suo apparato figurativo, che richiama l’identità vallombrosiana della chiesa. Palmezzano traduce l’evento miracoloso in uno spazio costruito con grande rigore prospettico, ereditato dall’insegnamento di Melozzo da Forlì, ma arricchito da influenze della pittura veneta, in particolare nella luce e nella profondità del paesaggio”.
Il dipinto, commissionato dal giureconsulto Guglielmo de Lambertellis, era originariamente collocato nel terzo altare della navata destra dedicato al santo fino alla fine del Cinquecento. Oggi rappresenta una testimonianza preziosa della cultura artistica rinascimentale locale, capace di coniugare monumentalità e sensibilità narrativa.
Con questo nuovo appuntamento, la rassegna “Un’Opera al mese” continua il suo percorso di riscoperta e valorizzazione delle opere custodite nei luoghi simbolo della città, offrendo al pubblico occasioni di approfondimento che intrecciano arte, storia e identità religiosa.
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