Un canto di Natale di Riccardo Leonelli per il nuovo spettacolo al Teatro Clitunno: Scrooge a Trevi
Prosegue il cartellone della stagione 2025/2026 del Teatro Clitunno di Trevi, promossa da Teatro al Centro (TEC) – realtà costituita dal Carlo Emilio Lerici, Roberto Biselli, Germano Rubbi, Francesco Verdinelli, Riccardo Leonelli, Teatro Belli, Teatro di Sacco, Magazzini Artistici, Povero Willy – in collaborazione con l’amministrazione comunale.
Dopo l’omaggio a Frank Sinatra di Gianluca Guidi e La Locandiera diretta da Enrico Fasella, il prossimo 4 gennaio alle 17 ad andare in scena, in linea con queste festività natalizie, sarà “Scrooge, un canto di Natale” di Riccardo Leonelli da Charles Dickens, con Riccardo Leonelli e con le voci di Agnese Fabbretti, Serenella Proietti, Azzurra Salati, Antonio Santoro. Uno spettacolo adatto anche ai più piccoli, che possono usufruire dell’ingresso speciale a 1 euro riservato a tutti gli under 18.
È la Vigilia di Natale e Scrooge viene visitato dal fantasma del suo vecchio socio in affari, Jacob Marley, morto sette anni prima, il quale lo avverte della sua imminente fine. Scrooge è terrorizzato dalla notizia, ma Marley lo informa che ha ancora una speranza di salvarsi dalla dannazione eterna. Egli dovrà ricevere la visita di tre Spiriti: quello del Natale passato, quello del Natale presente e quello del Natale futuro. Scrooge oppone una fioca resistenza che, di fronte al pericolo della dannazione eterna, si dissolve come neve al sole, preparandolo all’incontro più sconvolgente della sua vita. Passando attraverso i dolorosi ricordi della sua vita passata, le infelicità del presente e scoprendo quale potrebbe essere il suo tremendo destino, questa discentio ad inferos pone Scrooge davanti a tutto il male che ha inflitto al suo prossimo, primi fra tutti i parenti più stretti e i suoi più vicini collaboratori, operando un ribaltamento drammaturgico straordinario che soltanto un autore come Dickens poteva realizzare senza sfociare nel retorico o nell’inverosimile.
La grandezza di quest’opera risiede non tanto nel dichiarare allo spettatore quanto sia infido il male e, di conseguenza, porti solo distruzione attraverso le sue subdole perversioni, quanto piuttosto nel mostrare la felicità che si perde ignorando il bene, privandosi della gioia di un sorriso, di una carezza, di un’opera caritatevole verso il prossimo; e questo è un messaggio universale prezioso, specialmente per le nuove generazioni, una voce che varca ogni confine, ogni differenza di razza, ogni particolarismo religioso e accomuna tutti i popoli nella fratellanza universale.
Per ulteriori informazioni e cosi info@teatroclitunnotrevi.it; www.teatroclitunnotrevi.it
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