Società

Un calendario contro la violenza di genere: «Ogni giorno rosso racconta una storia che non doveva finire, ma che può ancora insegnarci a cambiare le prossime»

A far nascere un’immediata sinergia tra Havas e DonneXStrada sono state le caratteristiche peculiari del progetto. «Quello che ci ha conquistato è il coinvolgimento delle aziende, molte delle quali si sono dimostrate interessate fin da subito e hanno già prenotato il calendario; e il fatto che si tratti di un’iniziativa che ha come base un prodotto fisico, che punta ad andare oltre le parole», continua De Dilectis.

Tante quelle che si ascoltano e leggono in questo periodo a tema femminicidio, non sempre usate in modo corretto e quindi funzionali a scardinare la cultura patriarcale alla base del fenomeno. «A mio avviso non c’è la volontà di cambiare la narrazione, né tantomeno la situazione. Se alcuni titoli vengono scritti in un certo modo – spostando spesso l’attenzione e la colpa sulla vittima anziché sul femminicida – è perché vince il potere del click o addirittura del gossip e la voglia di solleticare l’interesse dei lettori prevale rispetto al preservare etica e morale e a fare buon giornalismo».

Il rischio poi, in un periodo in cui di femminicidi – seppur spesso male – si parla molto, è di creare nell’utenza una sorta di assuefazione, e di far scattare un meccanismo che Laura De Dilectis in quando psicologa conosce benissimo, ovvero «la tendenza a non voler pensare alle cose brutte e a sfuggire a determinate informazioni».

Ecco quindi che un calendario fisico può aiutare a mettere un punto, e a fare in modo che le persone, nell’era dello scrolling compulsivo dove l’attenzione non dura più di qualche secondo , leggendo i nomi delle donne uccise sul calendario, si fermino a riflettere.

«Ogni giorno rosso racconta una storia che non doveva finire, ma che può ancora insegnarci a cambiare le prossime. Restituire visibilità a ciò che troppo spesso si riduce a un numero o a un titolo di cronaca significa riaffermare la dignità di ciascuna di noi, e riconoscere il potere della memoria commenta Irene De Cristofaro, Legal Advisor & Project Manager DonneXStrada che sottolinea anche come il Calendario Rosso sia «un atto di responsabilità civile e di consapevolezza collettiva: un invito a riconoscere il femminicidio non come emergenza episodica, ma come violazione strutturale dei diritti fondamentali e della libertà personale».


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