Trentino Alto Adige/Suedtirol

Un anno elettrico sulla SS12

Belli i buoni propositi e gli orizzonti rosei a San Silvestro. 

Il 2026, però, sarà sicuramente l’anno del rendez vous tra Bolzano e Laives come non se ne vedevano da anni. Catastrofici da Cassandre? Mah, più che altro realismo quasi cinico. É sufficiente considerare come parole e fatti confluiscano esattamente nello stesso punto (evento raro): due posizioni totalmente diverse.

Il sindaco di Bolzano Claudio Corrarati nell’intervista di fine anno al giornale Alto Adige (azzeccato format che scatena regolari turbini) infila nella retorica del “sarà l’anno della casa” un aspetto decisamente interessante. “Laives sarebbe uno sbocco naturale sia per quanto riguarda lo sviluppo residenziale che l’ampliamento della Zona Industriale”. A questo aggiunge “dobbiamo stimolare le iniziative immobiliari dei privati cercando il più possibile di accelerare le procedure per stimolare convenzioni pubblico/privato”.

Peccato che il sindaco di Laives Giovanni Seppi non la pensi esattamente così. “Quando Bolzano busserà alla mia porta farò presente al capoluogo che la nostra parte l’abbiamo già fatta e Laives ha più bisogno di consolidare servizi e infrastrutture rispetto all’ampliamento della sua densificazione di edifici” ha detto in una nostra recente intervista. 

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Ergo due posizioni totalmente divergenti che sono conciliabili fino a quando stanno su pagine diverse dei giornali. Quando si incontreranno per parlarne, però, produrranno uno scontro da cui se n’è uscirà con una rottura o un compromesso. Vincere entrambe è impossibile. É possibile galleggiare ognuno sulle sue posizioni finché il tema é solo accennato.

Nel mezzo di questo baillame c’é un progetto di un privato, Renneriache conquista plausi e fascino dall’architettura mondiale ma che a livello micro locale deve imporsi. Un’idea che corrisponde perfettamente all’identikit di Corrarati (e al bisogno di tanti cittadini) solo che si trova sul territorio di Seppi (e su terreno privato, va detto). Un quartiere salutato con entusiasmo da un’ampia base politica bipartisan e applaudito anche dall’ex assessore Stefano Fattor: uno che in termini di urbanistica non fa sconti a nessuno. Un lavoro, infine, che potrebbe partire dopodomani non fosse per la politica e i suoi tempi. Paradossalmente fosse a Bolzano avremo già le gru verso il cielo. 

Nel mezzo c’è l’Svp. Quella rumorosa del “non si tocchi il cuneo verde” ma anche quella assai più silenziosa dei proprietari terrieri che “quasi quasi qualcosa venderei a peso d’oro”. In via Brennero si giocherà, al solito, buona parte di questa partita tra chi vuole evitare un precedente e chi accarezza l’idea di un passo avanti. Il rapporto tra Bolzano e Laives, dunque, sarà un tema forte del 2026 anche dentro le mura del Sammelpartei, c’è da giurarlo. 

C’é elettricità lungo la SS12.

✍️ Alan Conti







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