Un altro colpo della banda della marmotta: salta in aria il bancomat Unicredit a Volpiano
Un’altra esplosione, un altro bancomat in mille pezzi: continuano gli assalti della “banda della marmotta”, tornata a colpire per la terza volta in dieci giorni in provincia di Torino. Una sequenza di furti che si aggiunge alla raffica avvenuta alla fine del 2025 quando gli sportelli distrutti furono addirittura dieci in giro per il Piemonte.


L’ultimo scoppio ha svegliato gli abitanti di piazza XXV Aprile a Volpiano, dove la banda ha fatto saltare l’ennesimo bancomat Unicredit. Erano le 4 di stanotte e sul posto, oltre ai carabinieri, sono arrivati anche i vigili del fuoco per controllare che i danni all’edificio non potessero essere un pericolo per residenti e passanti.
Il metodo della banda è sempre lo stesso: fanno un foro nello sportello con un trapano, inserendo poi una sorta di contenitore a forma di cono, che può contenere fino a mezzo chilo di polvere da sparo. All’estremità opposta si trova invece la miccia per far saltare in aria la cassa e accedere al denaro custodito all’interno. Il nome “marmotta” deriva proprio dal fischio che l’ordigno emette appena prima dell’esplosione, simile al verso del roditore.
Solo nella notte fra mercoledì e giovedì i ladri avevano colpito il bancomat di via Braccini a Robassomero, nelle Valli di Lanzo. In quel caso, dopo essere partiti a tutta velocità con un’auto di grossa cilindrata, avevano cosparso di chiodi la strada provinciale 1, che costeggia il parco della Mandria. Dieci giorni prima era finita nel mirino lo sportello di via Stazione 1, a None. In tutti questi casi è sempre stata assaltata una filiale Unicredit, così come il 7 gennaio a Poirino.
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