Un aeroporto intitolato a Trump. I deputati della Florida votano sì. Ma il suo marchio è registrato
ROMA – I deputati della Florida, repubblicani in maggioranza, hanno votato sì. Vogliono che l’aeroporto di Palm Beach sia intitolato al presidente Donald Trump. La legge che contiene la proposta passerà ora all’esame del Senato della Florida.
Se anche i senatori daranno semaforo verde, il progetto di intitolazione finirà sul tavolo dell’autorità statunitense che gestisce il trasporto aereo (la Faa), per il definitivo via libera.
Prima di avanzare l’idea, i deputati repubblicani della Florida hanno valutato un problema. “President Donald J. Trump International Airport” è un marchio registrato. La Trump Organization – la holding della famiglia che gestisce anche le proprietà immobiliari – ne è titolare.

L’utilizzo perpetuo
Per questo motivo, la legge della Florida mette le mani avanti. Stabilisce che l’intitolazione avrà seguito a patto che la Contea di Palm Beach ottenga “il diritto perpetuo e senza alcuna restrizione di utilizzare il nome President Donald J. Trump International Airport, senza costi per segnaletica, pubblicità, marketing, merchandising e attività promozionali e per il branding dell’aeroporto”.
A sua volta, in un comunicato, la Trump Organization ha rassicurato tutti: “Il Presidente e la sua famiglia non riceveranno alcuna royalty, alcun canone di licenza né alcun compenso finanziario di qualsiasi tipo” dalla eventuale intitolazione dello scalo di Palm Beach.
Sgombrato il campo da questo ostacolo, bisognerebbe spendere comunque 5,5 milioni di dollari per la cartellonistica e tutte le altre necessità collegate al cambio di nome dell’aeroporto.



Anche ai Clinton
Negli Stati Uniti, svariati aeroporti sono dedicati alla memoria di presidenti scomparsi. C’è quello internazionale di New York, che ricorda Kennedy; quello nazionale di Washington, per Reagan. Ma si segnala anche lo scalo di Little Rock in Arkansas intitolato a Bill Clinton (ex presidente) e alla moglie, Hillary, tuttora viventi.
Ora, a meno di imprevisti, arriverà anche la “dedica” a Trump, nella sua Palm Beach. Nel 1985, il presidente in carica ha comprato la splendida casa di Mar-a-Lago, non lontano dalle piste, poi trasformata in suo quartier generale informale. Proprio lì Trump ha spostato la residenza nel 2019.
Ultima curiosità. Nel 2015, Trump ha intentato una causa civile contro l’aeroporto che adesso gli verrà intestato. Il magnate chiese 100 milioni di dollari di risarcimento per il disturbo che gli arrecavano i continui decolli da Palm Beach e gli atterraggi.
Alla prima elezione come Presidente degli Stati Uniti, subito Trump ritirò la causa.
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