Umbria

Umbria jazz 2026, all’Arena torna Gilberto Gil con la band composta da figli e nipoti


Gilberto Gil e i Gilsons saranno in concerto venerdì 10 luglio all’Arena Santa Giuliana di Perugia, nell’ambito di Umbria Jazz 2026; edizione che, come reso noto martedì, sarà chiusa da Elvis Costello. L’appuntamento è alle 21 e i biglietti saranno in vendita da venerdì 6 febbraio, a partire dalle 10.

Il ritorno di Gil Sul palco tornerà uno dei protagonisti assoluti della musica mondiale. Gilberto Gil, protagonista di tante serate dell’Arena, non è soltanto una figura centrale della Musica popolare brasiliana, ma un artista che ha saputo portare la cultura del suo paese su un piano internazionale, intrecciando tradizioni locali, radici africane e linguaggi contemporanei. «Un dono speciale che ha Gil – spiega il festival in una nota – è di saper trasformare in musica gli aspetti della vita quotidiana, dalla politica alla famiglia».

Musica e impegno Dagli anni Sessanta, con il movimento del Tropicalismo, Gil ha contribuito a ridefinire l’identità musicale brasiliana insieme ad artisti come Caetano Veloso, Gal Costa e Os Mutantes. Un percorso segnato anche dall’esilio forzato durante la dittatura militare, che ha rafforzato il dialogo tra la musica brasiliana e le scene europee. Nel corso della sua lunga carriera ha pubblicato oltre 60 dischi, ottenendo due Grammy e sette nomination. Accanto al profilo artistico, la sua figura si distingue anche per l’impegno civile e istituzionale. Gilberto Gil è stato ministro della Cultura del Brasile, ha ricevuto la Legion d’honneur in Francia ed è stato nominato dall’Unesco Artist for peace e Ambasciatore della Fao. Un riconoscimento che si affianca a un carisma scenico che lo ha reso negli anni uno degli artisti più amati dal pubblico di Umbria Jazz, grazie a un repertorio capace di fondere samba, reggae, afrobeat, rock, funk e tradizioni popolari.

I Gilsons A Perugia Gil sarà affiancato dai Gilsons, trio formato da José Gil, Francisco Gil e João Gil, figlio e nipoti del musicista. Nato nel 2018, il gruppo rappresenta il passaggio generazionale di una grande tradizione musicale, riletta con uno sguardo contemporaneo. Nelle loro canzoni convivono samba e bossa nova con influenze di rap, funk e pop, in un dialogo continuo tra passato e presente. I Gilsons si muovono nel solco della Mpb ispirandosi a figure storiche come Gilberto Gil, Caetano Veloso, Jorge Ben e Chico Buarque, ma con una scrittura che guarda al futuro. La loro presenza sullo stesso palco rafforza il carattere familiare e insieme innovativo del concerto, già sperimentato nell’ultima esibizione perugina dell’artista baiano, quando aveva scelto di condividere la scena con figli e nipoti, dando vita a «un approccio libero e intimo alla musica».

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