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Umberto Tozzi dà vita alla sua Gloria: in arrivo il musical

«Per questo ha ricevuto il supporto del MIMIT, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Gli autori, infatti, sono italiani, e anche il cast». Che ancora deve essere scelto: «Da oggi, 11 dicembre, fino al 7 gennaio, sono aperte le audizioni (candidature sul sito wwww.gloriailmusical.it)», annuncia Tozzi, stringendo la lente sulla protagonista. «Vorrei trovare una Gloria graffiante, una ragazza giovane che abbia grinta e talento vocale, ma sappia trasmettere emozioni dal palco anche espressivamente. Cerco la purezza e la determinazione perché nella storia lei lotta contro la volontà dei genitori per diventare una cantante».

Ebbene sì: attraverso amori, contrasti, cadute e rinascite, lo spettacolo vuole trasportare il pubblico in un universo fatto di cuore, anima e divertimento. «L’obiettivo è portare a teatro anche chi, solitamente, non lo frequenta. È una storia moderna, pure i giovani potranno riconoscersi negli attori», rivela Maia, dando poi qualche anticipazione dei pezzi che saranno presenti. «Le canzoni sono 21, tra cui le più famose: Ti amo, Stella stai, Il grido, Notte rosa». «Ma non solo», lo incalza Tozzi. «Per esempio ci sarà Mi Manca, estratta dal mio primo disco, un brano che non porto mai sul palco e che ho riscoperto».

«Il punto è che questo spettacolo non sarà un jukebox, bensì una storia in cui le mie canzoni sono adattate e scelte in base al testo del musical. Non ci sarà una band live, ma gli attori canteranno dal vivo», conclude Tozzi, che da maggio sarà impegnato in 12 concerti, 7 in Italia e 5 in Europa, L’ultima notte rosa – The final show. «A chi mi sono ispirato quando ho scritto Gloria? Né io né Giancarlo Bigazzi conoscevamo ragazze che si chiamassero così, per noi era semplicemente un suono». Un suono a cui ognuno, da oltre 45 anni, associa nella propria immaginazione un certo tipo di persona. Che oggi, grazie al musical, sta per prendere vita.


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