Ultraleggero precipitato a Isola del Cantone: “Fu errore umano”

L’errore umano, connesso alla sottovalutazione delle condizioni meteorologiche, ha portato al tragico incidente a Isola del Cantone, in provincia di Genova, dove è precipitato un ultraleggero il 2 aprile scorso. Le consulenze tecniche depositate alla Procura confermano che l’incidente, nel quale sono deceduti il sovrintendente Riccardo Muci (italiano, originario di Bologna) e l’istruttore di volo Giuseppe Gabbi, risale a una scelta fatale assunta durante il viaggio. I due viaggiavano a bordo dell’ultraleggero, partito da Mazzè e diretto a Sutri, e non sono sopravvissuti all’impatto.
Solo errore umano, escluse cause tecniche
Le consulenze confermano che non ci sono stati né guasti tecnici né malori improvvisi del pilota. In particolare, la relazione medico-legale di Camilla Tettamanti e l’analisi cinematica del docente Marco Borri del Politecnico di Milano, sono chiare: “Non risultano responsabilità di malfunzionamenti meccanici o problemi di salute.” Dai documenti viene riportato come il pilota abbia scelto di proseguire il volo nonostante le condizioni meteorologiche particolarmente avverse in Liguria. Proprio questa decisione ha determinato l’incontro con una perturbazione che ha provocato la perdita di controllo del mezzo e il conseguente incidente mortale.
Il Promecc Freccia e la revisione obbligatoria
Il velivolo coinvolto era un ultraleggero biposto Promecc Freccia, acquistato il giorno stesso dell’incidente da Riccardo Muci, che aveva affidato a Giuseppe Gabbi il compito di accompagnarlo fino a Sutri. Le verifiche documentali hanno escluso responsabilità legate alla manutenzione del velivolo, come previsto dalla normativa, a ogni passaggio di proprietà è imposta la revisione obbligatoria in officine dedicate. Tutti i controlli sono risultati regolari e non sono emerse irregolarità o responsabilità di terzi. La dinamica lascia intendere che sia stata soltanto una scelta errata durante il volo a generare la tragedia.
La Procura pronta all’archiviazione
La documentazione acquisita è stata trasmessa alla pm Paola Calleri, che ha coordinato le indagini dei carabinieri, oltre che agli avvocati delle famiglie delle vittime. Considerando le conclusioni dettagliate delle consulenze, si prospetta ora una richiesta di archiviazione. La Procura potrebbe procedere in tempi brevi verso la chiusura del fascicolo, per assenza di responsabilità penali legate all’incidente.
Riccardo Muci, un eroe ricordato per il coraggio
La figura di Riccardo Muci è stata ricordata anche per il gesto eroico del 7 agosto 2018: “Bloccai il traffico dopo l’esplosione di un tir, salvando la vita a decine di automobilisti”. Rimanendo ferito e ustionato, il giovane poliziotto evitò una strage sul raccordo di Bologna e per questo venne insignito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Il suo ricordo rimane vivo nella memoria della città e nei tanti che lo hanno conosciuto.
Iscriviti al canale Whatsapp di BolognaToday
Source link




