Ultime settimane col riscaldamento acceso in provincia di Oristano: ecco quando si dovrà spegnere
Oristano
I comuni sono inseriti in tre zone climatiche diverse
Con la primavera ormai alle porte, ultimi giorni in compagnia di termosifoni e impianti di riscaldamento accesi per la maggior parte degli oristanesi.
Il territorio provinciale rientra in tre distinte zone climatiche: la B, C e D.
Nella zona C lo stop scatterà il 31 marzo. In questa area rientrano la maggior parte dei comuni: Abbasanta, Aidomaggiore, Albagiara, Ales, Allai, Arborea, Assolo, Asuni, Baradili, Baratili San Pietro, Baressa, Bauladu, Bidonì, Bonarcado, Boroneddu, Busachi, Cabras, Curcuris, Flussio, Fordongianus, Ghilarza, Gonnoscodina, Gonnosnò e Gonnostramatza.
Si aggiungono Magomadas, Marrubiu, Masullas, Milis, Modolo, Mogorella, Mogoro, Narbolia, Norbello, Nurachi, Ollastra, Oristano, Palmas Arborea, Pau, Paulilatino, Pompu, Riola Sardo, Sagama, San Nicolò d’Arcidano, San Vero Milis, Santa Giusta, Sedilo, Seneghe, Senis e Sennariolo.
Poi ancora Siamaggiore, Siapiccia, Simala, Simaxis, Sini, Siris, Soddì, Solarussa, Suni, Tadasuni, Terralba, Tinnura, Tramatza, Tresnuraghes, Uras, Usellus, Villa Sant’Antonio, Villa Verde, Villanova Truschedu, Villaurbana, Zeddiani e Zerfaliu.
I termosifoni si spegneranno il 31 marzo anche nella zona B, che nell’Oristanese comprende solamente Bosa.
Infine la zona D, dove sarà possibile tenere accesi gli impianti di riscaldamento fino al 15 aprile. Rientrano in quest’ultima fascia Ardauli, Cuglieri, Laconi, Montresta, Morgongiori, Neoneli, Nughedu Santa Vittoria, Nureci, Ruinas, Samugheo, Santu Lussurgiu, Scano di Montiferro, Sorradile e Ula Tirso.
Secondo quanto stimato da Confartigianato Sardegna, sull’isola sono presenti più di 350.000 gli impianti che riscaldano 512.310 edifici privati, oltre agli uffici pubblici e alle attività commerciali.
Domenica, 15 marzo 2026
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