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Ucraina, Zelensky: Mosca ha interrotto lo scambio di prigionieri

Ventiquattro ore fa Vladimir Putin ha promesso di fermare i raid per una settimana. Il presidente Volodymyr Zelensky, invece, parlando con i giornalisti, ha affermato che la Russia ha interrotto lo scambio di prigionieri perché non ritiene di trarne alcun vantaggio. “I russi hanno bloccato il processo. Non sono molto interessati allo scambio di persone perché ritengono che non porti loro nulla”, ha detto il leader ucraino come riportano i media internazionali. “Pensano che ci dia qualcosa. Ma credo che debbano pensare anche alla loro gente, ai loro militari”, ha concluso Zelensky.

Intanto proseguono gli attacchi dell’esercito russo contro l’Ucraina. Nelle ultime ore Mosca ha lanciato sul territorio ucraino un missile balistico Iskander-M e 111 droni d’attacco, tra cui Shahed, Gerbera, Italmas e velivoli di altri tipi, secondo quanto riferito dall’Aeronautica militare di Kiev.

Nel consueto bollettino mattutino, lo Stato Maggiore ucraino ha inoltre reso noto che nelle ultime ventiquattro ore si sono verificati 279 scontri lungo la linea del fronte e che le forze russe hanno condotto attacchi aerei contro insediamenti nelle regioni di Dnipropetrovsk e Zaporizhia.

Circa 378 palazzi di Kiev sono ancora senza riscaldamento, ha riferito oggi il sindaco di Kiev Vitaly Klitschko sul proprio canale Telegram. «Circa 378 palazzi a Kiev sono ancora senza riscaldamento. La maggior parte si trova a Troyeschyna. Alcuni si trovano in diversi altri quartieri della capitale. Nel corso della giornata di ieri, i primi 100 edifici di Troyeschyna sono stati allacciati alla rete di riscaldamento. Stasera, altri 50», ha specificato il sindaco di Kiev su Telegram.

Dall’altra parte, durante la notte le forze di difesa aerea russe hanno intercettato e distrutto 18 droni ucraini sopra le regioni della Federazione Russa. Lo ha riferito – come riporta la Tass – il Ministero della Difesa russo, precisando che cinque erano sopra il territorio della Repubblica di Crimea, due sul Mar Nero, due nella regione di Rostov, uno nella regione di Astrakhan e uno nella regione di Kursk. Solo poche ore fa il presidente Usa Trump aveva annunciato uno stop del conflitto in vista di un’ondata di gelo in arrivo sull’Ucraina.


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