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Ucraina: Ungheria blocca prestito Ue da 90 miliardi. Zelensky: «Non stiamo perdendo la guerra»

L’Ungheria ha bloccato il prestito Ue da 90 miliardi di euro per l’Ucraina, concordato al Consiglio europeo dello scorso dicembre per fornire a Kiev i fondi di cui ha urgentemente bisogno per il bilancio statale e lo sforzo militare di resistenza all’invasione russa. A riportarllo è il Financial Times, che cita quattro addetti ai lavori, secondo cui l’ambasciatore ungherese in Ue oggi ha obiettato all’emissione di debito comune. Il prestito prevedeva la formula della cooperazione rafforzata tra 24 Paesi membri: Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca si sono sfilate, ma avevano accettato di dare il loro ok all’utilizzo del margine del bilancio Ue (“headroom”) come garanzia per l’emissione di debito comune, che richiede l’unanimità dei 27 Stati membri. Il contesto è quello di recenti contrasti tra Kiev e Budapest, con quest’ultima in piena campagna elettorale in vista delle elezioni di aprile, in cui il partito del premier Viktor Orban, vicino alla Russia di Vladimir Putin e contrario a sostenere l’Ucraina, è dato dietro al partito di opposizione Tisza di dieci punti secondo sondaggi recenti. In vista del voto, Orban ha intensificato la sua retorica anti-Kiev.

Media russi: settimana prossima nuovi negoziati, il Cremlino non conferma

Sul fronte dei negoziati per porre fine al conflitto armato, un nuovo round di colloqui sull’Ucraina potrebbe aver luogo la prossima settimana a Ginevra, ha riferito una fonte alla Tass. «I negoziati potrebbero riprendere già la prossima settimana. Di nuovo a Ginevra», ha chiarito la fonte dell’agenzia di stampa russa. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, tuttavia, non ha confermato queste informazioni. «No, non posso ancora confermarlo. Dopo che avremo raggiunto un’intesa, vi informeremo, come facciamo di solito ultimamente», ha detto Peskov ai giornalisti. Mosca non ha grandi aspettative nel contesto del processo negoziale, ha affermato il portavoce, aggiungendo che si tratta di un processo complicato e lungo.

Zelensky: «L’Ucraina non sta perdendo la guerra»

«L’esito della guerra in Ucraina è ancora in bilico». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista esclusiva all’Afp, pochi giorni prima del quarto anniversario dell’invasione russa. «Non si può dire che stiamo perdendo la guerra. Onestamente, non la stiamo perdendo di certo, sicuramente. La domanda è se vinceremo, ma è una domanda molto costosa», ha detto Zelensky, precisando che il «livello di intelligence che l’Ucraina riceve dagli Usa non è diminuito» e anche di «voler posizionare le truppe straniere destinate a essere schierate in Ucraina in caso di cessate il fuoco al nostro fianco in prima linea».

Zelensky: europei devono esserci nei negoziati

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito la necessità della presenza di rappresentanti europei nei negoziati per la risoluzione del conflitto in Ucraina, sottolineando che la posizione dell’Europa deve essere parte integrante del processo diplomatico. Zelensky ha dichiarato che in una riunione prevista oggi con i membri della delegazione rientrati dai colloqui di Ginevra discuterà i risultati dell’incontro e definirà «il quadro successivo del dialogo» con la parte statunitense, quella europea e quella russa.

«Era importante che gli europei fossero presenti in Svizzera. Ed è esattamente così che ci aspettiamo di continuare a lavorare, assicurando che la posizione dell’Europa sia presa in considerazione», ha affermato Zelensky in un videomessaggio pubblicato giovedì su Telegram.


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