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“Uccisi mercenari britannici”. Il mistero del blitz russo in Ucraina


"Uccisi mercenari britannici". Il mistero del blitz russo in Ucraina

La Russia ha lanciato un nuovo attacco missilistico contro l’Ucraina. Questa volta, nel mirino dei vettori di Vladimir Putin sono finite le infrastrutture del porto di Chernomorsk, nella regione di Odessa. Secondo quanto riportato da Ria Novostoi, nel bombardamento sarebbe stato colpito un magazzino segreto dove si trovavano mercenari britannici.

L’attacco è avvenuto attorno alle 4 del mattino di mercoledì 10 luglio. “Nella notte il nemico ha attaccato con missili la regione di Odessa. L’aggressore ha preso di mira l’infrastruttura portuale del distretto di Odessa. Purtroppo sono state uccise due persone, un agente della sicurezza e un autista di camion”, ha riferito su Telegram il governatore Oleh Kiper, aggiungendo che tra i feriti vi è anche un marinaio. Secondo l’agenzia stampa russa, che ha citato il coordinatore della resistenza di Nikolaev Sergei Lebadev, nel magazzino colpito erano stati portati da poco alcuni missili nel più stretto riserbo”. Ria Novostoi ha anche riportato i racconti di testimoni oculari, che hanno parlato di un’auto a sirene spiegate che si sarebbe diretta verso la Romania circa 30-40 minuti dopo l’attacco.

Non è la prima volta che dalla Federazione giungono notizie riguardo all’uccisione di militari stranieri in Ucraina. Il 26 giugno, il ministero della Difesa russo ha diffuso un comunicato secondo cui le forze del Cremlino erano riuscite a distruggere in un blitz combinato di forze missilistiche, droni e artiglieria, tre lanciarazzi Himars di produzione statunitense “così come un veicolo di trasporto-carico e gli specialisti stranieri che ne assicuravano l’uso”. Non sono state diffuse informazioni riguardo alla nazionalità degli operatori che sarebbero stati uccisi nell’attacco.

Le dichiarazioni riguardo all’uccisione dei mercenari britannici sono arrivate nello stesso giorno in cui il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha definito come “un passo irresponsabile verso una pericolosa escalation” la posizione adottata dal neo-eletto primo ministro di Londra Keir Starmer riguardo all’utilizzo dei missili Storm Shadow inviati a Kiev per colpire obiettivi in territorio russo. “Monitoreremo tutto questo e risponderemo prendendo le misure appropriate”, ha dichiarato Peskov.

Stando a quanto riportato da Bloomberg, il premier laburista ha affermato che “spetta all’Ucraina decidere come usare” i vettori a lungo raggio forniti dalla Gran Bretagna “per scopi difensivi” e “nel rispetto del diritto umanitario internazionale”, mantenendo dunque la linea del suo predecessore Rishi Sunak.


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