Marche

«Uccise la cognata a sangue freddo». Nuova perizia per l’assassino di Milena Luzi a Fossombrone, il giudice ha accolto la richiesta di altre verifiche su Marchionni


URBINO «Perizia inaccettabile, Marchioni voleva uccidere, ha agito con lucidità e freddezza», dice Milena Luzi, sorella di Marina, uccisa nel 2023 dal cognato. Era attesa la sentenza. Ed invece, a sorpresa, il giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Urbino ha deciso di rinnovare la perizia psichiatrica per Andrea Marchionni. Il falegname, attualmente rinchiuso in una Rems, è reo confesso dell’omicidio della cognata, avvenuto il 25 luglio 2023 sull’uscio di casa a Fossombrone. 

L’omicidio


Un colpo di pistola secco, a bruciapelo, che l’ha colpita in fronte. La perizia psichiatrica aveva dichiara l’incapacità di intendere e di volere di Marchionni, pur rilevando la capacità di stare a processo. Nel corso dell’udienza con il rito abbreviato, presso il tribunale di Urbino, le parti civili e il pm hanno contestato quella perizia, chiedendo al giudice di rinnovarla. Richiesta accolta. Il prossimo 19 marzo il giudice valuterà se nominare un nuovo perito o un collegio peritale, con medico legale e psichiatra. Si arriverà comunque ad una nuova perizia. Ieri Marchionni non era presente in aula. C’era, invece Milena Luzi, la sorella di Marina. «Abbiamo contestato la perizia psichiatrica precedente – ha detto Milena – chiedendo che ne venga effettuata una nuova. Il giudice ha accettato la nostra richiesta. E’ stata dichiarata una persona totalmente incapace di intendere e volere, quando ha agito con lucidità, freddezza e determinazione. Qui c’è una volontà di uccidere, anche scegliendo il giorno dell’omicidio. Quella perizia era totalmente inaccettabile». La Camera di Consiglio è durata circa un’ora. «Il giudice ha deciso di rinnovare le perizia sulla capacità di intendere e volere dell’imputato al momento del fatto – ha detto la termine dell’udienza l’avvocato Francesco Coli, legale della madre e della sorella di Marina – La perizia, eseguita durante l’incidente probatorio, presentava ad avviso della procura, e di noi parti civili, criticità su metodologia e procedure attraverso le quali si è arrivati a determinate conclusioni, che poi erano quelle di esclusione della punibilità». Presente in udienza, anche l’avvocato Elena Fabbri, che tutela il compagno della vittima e la figlia. Da parte sua rilievi sul metodo per elaborare la perizia. Marchionni aveva motivato in una lettera l’omicidio, scrivendo che «la massoneria è coinvolta nella vicenda Covid e il vaccino contiene sostanze dannose per la salute. Marina Luzi assieme ad altre persone ha operato per contagiarmi e procurarmi danni fisici con questi dispositivi che sono a tutti gli effetti armi biologiche».

La malattia


Secondo la perizia psichiatrica, il 47enne sarebbe affetto da «schizofrenia paranoide» e da «psicosi delirante». Una patologia che sarebbe insorta dai tempi del Covid, con effetti «deliranti e allucinatori». Lo psicopatologo forense Luigi Berloni, nel corso dell’udienza del febbraio 2025, aveva riferito davanti al gup, che Marchionni è un soggetto pericoloso dal punto di vista sociale.




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