Scienza e tecnologia

Ubisoft tra scelte difficili e polemiche

La cancellazione del Remake di Prince of Persia Le Sabbie del Tempo e di altri videogiochi Ubisoft è al centro della discussione intavolata da Tom Henderson con i curatori del podcast di Insider-Gaming: il noto insider riflette sul difficile momento attraversato dall’azienda francese soffermandosi su Watch Dogs.

Se da un lato i fan di avventure sci-fi tirano un sospiro di sollievo scoprendo che Beyond Good & Evil 2 non è stato cancellato, dall’altro gli appassionati di esperienze free roaming guardano con scetticismo alle strategie attuate da Ubisoft nel mancato supporto a un’IP che, come quella di Watch Dogs, ha rappresentato una rivoluzione mancata per gli open world.

Rifacendosi alle ultime indiscrezioni condivise dai suoi informatori anonimi interni all’azienda transalpina, Tom Henderson non nasconde una vena polemica nel sottolineare come “Watch Dogs è da considerarsi ormai una serie morta e sepolta. Dietro alla dismissione di questa ambiziosa proprietà intellettuale, per l’insider, ci sarebbero le scarse vendite di Watch Dogs Legion nel 2020 e gli investimenti dilapidati da Ubisoft con la cancellazione di un nuovo videogioco in stile battle royale legato a questa serie.

Eppure, sono in tanti a chiedersi perché il colosso del gaming d’oltralpe abbia deciso di abbandonare del tutto questa IP, considerando il suo enorme potenziale ancora in larga parte inespresso, l’impegno di Ubisoft nella creazione di un film live action di Watch Dogs e le recenti dichiarazioni dei portavoce della compagnia francese in merito all’interesse dell’azienda nello sviluppo di videogiochi a mondo aperto.


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