Tuzi mi disse di aver visto Serena entrare in caserma
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“Il 10 aprile, il giorno prima di togliersi la vita, mi confidò che quella ragazza entrata in caserma era Serena Mollicone”. È con queste parole che Gabriele Tersigni ha riportato in aula la presunta rivelazione del brigadiere Santino Tuzi, riaprendo uno dei capitoli più delicati del processo sull’omicidio della giovane di Arce.
La dichiarazione di Tersigni
La dichiarazione è stata resa davanti alla Corte d’Assise d’Appello, dove Tersigni è stato ascoltato come testimone nel processo bis ai Mottola – l’ex comandante Franco, suo figlio Marco e la moglie Annamaria, tutti di Teano. Secondo il suo racconto, riportato da FrosinoneToday, Tuzi gli avrebbe parlato in due momenti distinti, entrambi successivi agli interrogatori in Procura del 2008. Ma sarebbe stato proprio il secondo colloquio, avvenuto il 10 aprile, a segnare il passaggio decisivo: in quell’occasione il brigadiere avrebbe esplicitamente identificato in Serena la giovane vista all’interno della caserma il 1° giugno 2001.
La ragazza nella stazione dei carabinieri?
Un’affermazione che, se ritenuta attendibile, collocherebbe la ragazza nella stazione dei carabinieri di Arce il giorno della sua scomparsa, elemento centrale nelle ricostruzioni investigative. Le parole attribuite a Tuzi assumono un peso ancora maggiore alla luce del fatto che il brigadiere si tolse la vita l’11 aprile 2008, poche settimane dopo il primo confronto con gli inquirenti che dopo l’informativa presentata dal maresciallo Gaetano Evangelista, avevano aperto un’indagine. La sua morte, ancora oggi un punto interrogativo, ha reso impossibile ogni ulteriore chiarimento diretto, lasciando alla Corte il compito di valutare la portata e l’affidabilità di quanto riferito in aula.
Udienza aggiornata all’11 marzo
L’udienza è stata aggiornata dopo l’escussione di altri testimoni, all’11 marzo quando a testimoniare sarà nuovamente il colonnello Pietro Caprio, oggi in congedo ma all’epoca comandante del Reparto Operativo Provinciale di Frosinone che con un escamotage riuscì a far rivelare a Tuzi che la mattina del 1 giugno 2011 aveva visto Serena Mollicone entrare nella caserma di Arce e di non averla più vista uscire.
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