Tutto l’oro e il blu di una vacanza a Marsa Alam
Mentre l’Europa si interroga sul cambio di stagione, esiste un luogo dove il tempo sembra essersi fermato in un’eterna estate. Quel luogo è Marsa Alam, in Egitto, raggiungibile in quattro ore e mezza di volo dall’Italia. Fino a pochi decenni fa, era un remoto villaggio di pescatori e un centro di estrazione mineraria. La sua trasformazione non è avvenuta gradualmente, ma è legata a una precisa visione imprenditoriale esterna. Alla fine degli anni Novanta lo sceicco Nasser Al-Kharafi, a capo del Gruppo Kharafi e membro di una delle cinque famiglie più ricche e influenti del mondo arabo, individuò nel tratto di costa a sud di Hurghada un potenziale inespresso e decise di finanziare la costruzione del Marsa Alam International Airport, inaugurato nel 2001, primo aeroporto privato dell’Egitto. Insieme allo scalo, la famiglia Al-Kharafi sviluppò il complesso di Port Ghalib, dotandolo di una marina e infrastrutture di lusso, dando l’impulso decisivo alla vocazione turistica dell’intera area. La destinazione, incastonata tra il deserto orientale (detto anche arabico) e le acque turchesi del Mar Rosso, è diventata così una meta d’elezione per chi cerca una fuga dalla frenesia, immersa com’è in una natura ancora selvaggia.
Marsa Alam vs Sharm El Sheikh
Chi sceglie una vacanza a Marsa Alam rispetto a Sharm El Sheikh deve avere ben chiara la differenza tra le due località, che risiede principalmente nel livello di urbanizzazione. Sharm El Sheikh è una città turistica consolidata, con centri urbani densi (Naama Bay, Soho Square), ristoranti, locali notturni e un’ampia scelta di servizi esterni agli hotel. Marsa Alam, invece, conserva un profilo più isolato e tranquillo. Qui i resort sono distanziati tra loro e la vacanza è orientata al relax e al contatto diretto con la natura marina, meno soggetta alla pressione turistica rispetto al nord. Il paesaggio è caratterizzato dall’unione tra il deserto roccioso e la costa corallina.
Villaggi cuore pulsante della vacanza
Il cuore pulsante della vacanza sono i villaggi vacanza. Queste strutture (che distano in media 60-90 minuti dall’aeroporto), spesso di alto livello e dotate di ogni comfort, sono concepite come oasi autosufficienti. All’interno dei villaggi si concentra la maggior parte delle attività: diving, snorkeling, sport nelle aree attrezzate. A queste si aggiungono servizi come animazione, piscine (anche riscaldate per essere fruibili tutto l’anno), centri benessere, palestre e una ristorazione con trattamento all inclusive che fonde la tradizione locale con ricette internazionali.
Un panorama di contrasti: l’oro e il blu
Il primo impatto con Marsa Alam è visivo. Il panorama è dominato da un contrasto cromatico potente: l’oro bruciato delle montagne desertiche che si tuffa prepotentemente nel blu cobalto del mare. A differenza di altre località più urbanizzate, lo sguardo spazia libero su orizzonti ampi, interrotto solo dal profilo sinuoso delle palme che circondano i resort. La vera magia, però, si nasconde appena sotto il pelo dell’acqua: una barriera corallina ancora integra, che funge da giardino sommerso per le creature sottomarine.
Le escursioni: dal deserto al mare all’archeologia
La posizione di Marsa Alam permette di raggiungere siti naturali e storici rilevanti. Anche se un po’ faticosa per la distanza (365 km per 5 ore di strada), Luxor è una delle tappe più interessanti sul fronte storico. Un’intera giornata viene dedicata a percorrere le orme dei grandi Faraoni passando tra i luoghi più significativi dell’Antica Tebe: i Templi di Karnak e Luxor, con il loro viale di sfingi, colossi di Memnone e le enormi statue che sussurravano il volere degli dei, fino alle tombe della Valle dei Re e il Nilo. Per chi, invece, cerca l’avventura nel deserto, si possono raggiungere le tende beduine a bordo di jeep e quad, fare un giro sul dromedario e concludere la giornata con una cena sotto le stelle nel villaggio beduino. C’è anche la possibilità di optare per una “motorata” in quad nel deserto per poi gustare il tè alla menta presso gli accampamenti beduini. Chi vuole godersi il mare può invece scegliere una giornata alla scoperta delle più suggestive barriere coralline della costa. In questo caso si arriva a Sharm El Luli, un’incantevole spiaggia selvaggia dove è possibile fare il bagno per poi spostarsi per pranzo alla spiaggia delle mangrovie, El Qulan, dove ci si tuffa in una piscina naturale. Merita una visita anche Port Ghalib. Qui si può passeggiare nella modernissima marina, tra locali e negozi e lussuosissime imbarcazioni attraccate al porto.
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