tutti i temi affrontati nel congresso

Si è svolto ad Ari il congresso programmatico del circolo del Partito Democratico della Val di Foro. È stata una intensa discussione che in più di 3 ore ha permesso agli iscritti di confrontarsi su diversi temi.
In particolare, il circolo Val di Foro ha approvato all’unanimità il documento regionale del “Congresso delle Idee” da sottoporre alle prossime assemblee provinciali e regionali del Partito Democratico, proponendo anche 5 emendamenti e 2 ordini del giorno.
Gli emendamenti riguardano la gestione unica regionale del servizio idrico pubblico, il tema della sicurezza, specie nelle aree interne e quello dell’accoglienza e dell’emigrazione. Inoltre, si è affrontato il tema dell’agricoltura con un emendamento riguardante i terreni incolti e il tema delle politiche sociali con la proposta di un fondo specifico a sostegno dei servizi dei comuni sotto i 5 mila abitanti e di una gestione più efficace e capillare del trasporto pubblico nei territori marginali.
I due ordini del giorno, invece, hanno affrontato questioni di rilievo nazionale: il diritto alla salute, con la proposta di ricondurre la gestione del servizio sanitario a livello nazionale, perché, lamenta il Pd, da quando il servizio sanitario viene gestito dalle regioni i disagi per i cittadini sono aumentati in maniera esponenziale E poi il futuro politico della coalizione di centro sinistra e del cosiddetto “campo largo”.
A tal riguardo, il circolo Val di Foro si è espresso negativamente sull’ipotesi di primarie di coalizione, perché si rischierebbe di dividere e non di unire il campo largo. Mentre si è espresso positivamente sia sulla possibilità che il candidato premier venga indicato dal partito della coalizione che prenderà più voti sia, in subordine, sull’ipotesi che gli organi nazionali del partito possano individuare un “federatore” della coalizione da indicare quale candidato premier in grado di unire e rendere strutturale il campo largo. In quest’ultimo caso, il circolo Val di Foro vedrebbe positivamente una figura come quella di Pierluigi Bersani.
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