Friuli Venezia Giulia

tutte le novità del Del sul melanoma

29.01.2026 – 11.30 – Una firma per farsi tatuare? Non è un’ipotesi incerta, ma uno scenario che potrebbe presto diventare realtà in tutti i tattoo studio d’Italia. Il Senato ha infatti approvato, dopo alcune modifiche da parte della Commissione sanità, un disegno di legge dedicato alla prevenzione del melanoma. Se tra le varie proposte spiccano nuove iniziative di sensibilizzazione e campagne di screening mirate, a colpire è soprattutto l’introduzione dell’obbligo, per chi sceglie di tatuarsi, di firmare un consenso informato. In questo modo, i tatuaggi verrebbero considerati alla pari dei trattamenti estetici, nonché dei trattamenti sanitari, per i quali il consenso informato è previsto già dal 2017. Nello specifico, i tatuatori saranno tenuti a sottoporre ai clienti un’informativa scritta: il modulo servirà a chiarire i rischi per la salute correlati all’esecuzione o alla rimozione dei tatuaggi, oltre a indicare le precauzioni da adottare dopo il trattamento. L’obiettivo dichiarato è infatti quello di “garantire che il cliente sia consapevole dei rischi e delle procedure legati al tatuaggio, di tutelare il professionista tatuatore e di contribuire alla prevenzione del melanoma”. Dopo la firma, il documento verrà dunque conservato dal tatuatore per eventuali controlli futuri.

In aggiunta, il Ddl mira a orientare Regioni e aziende sanitarie verso la promozione di campagne di screening gratuite, rivolte in particolare alle categorie più a rischio: tra queste si citano gli over 50, le persone con familiarità per il melanoma o con un fototipo chiaro, così come coloro che svolgono lavori foto-esposti o vivono in zone ad alta intensità di raggi UV. Inoltre, il provvedimento introduce ufficialmente la “Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma”, che si terrà ogni primo sabato di maggio. Ma qual è il legame effettivo tra tatuaggi e melanoma? Sebbene alcuni studi abbiano riscontrato delle possibili correlazioni tra i pigmenti utilizzati sulla pelle e l’insorgenza del tumore, nel complesso non si osserva un aumento diretto del rischio di melanoma associato ai tatuaggi. Tuttavia, l’Istituto Superiore della Sanità ricorda che i pigmenti possono ostacolare la diagnosi del melanoma, nascondendo nei sospetti o creando dei falsi positivi: i tatuaggi, dunque, non favoriscono direttamente l’insorgenza del tumore, ma impediscono di individuarlo e dunque di trattarlo in fase precoce, con conseguenti rischi per il paziente. Da qui nasce la necessità di un provvedimento specifico per informare e sensibilizzare i cittadini sulle criticità associate ai tatuaggi.

Per ora, il Ddl non ha ancora definito nello specifico tutte le nuove misure: dopo l’approvazione definitiva del provvedimento, sarà un decreto del Ministero della Salute a stabilire con precisione i contenuti, le modalità e i tempi di conservazione del modulo che i clienti dovranno firmare. Un ruolo fondamentale sarà inoltre affidato al Ministero dell’Istruzione che, in collaborazione con il Ministero della Salute, dovrà favorire nelle scuole di ogni ordine e grado l’insegnamento di buone pratiche di prevenzione del melanoma.

[b.m.]




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