tutte le iniziative in provincia di Grosseto
Grosseto. Ecco tutte le iniziative in provincia di Grosseto in occasione del Giorno della memoria.
Grosseto
Giovedì 29 gennaio, alle 16.00, nella sala Pegaso della Provincia di Grosseto, la sezione dell’Anpi “Elvio Palazzoli” ed il Coordinamento Donne “Licena Rosi Boschi” organizzano, in occasione del Giorno della memoria, un incontro con lo storico Stefano Bartolini Bemporad su razzismo, nazionalismo e genocidio nella storia.
“Particolarmente interessante sarà ascoltare la critica che lo stesso Bartolini, ebreo di nascita, ma anti-sionista, rivolge allo Stato di Israele, rivendicando che tale critica è antifascismo – si legge in una nota dell’Anpi –. Davanti ad una sequenza di proposte di legge tutte uguali fatte da fascisti o da finti antifascisti che pretendono di dire e di imporre che criticare quello stato è antisemita, dice che questo è falso. L’unico Stato che riconosce e che ha diritto ad esistere è uno Stato democratico, autodeterminatosi, non nazionalista e nemmeno nazionale, con regole di cittadinanza inclusive e non su basi razziali, etniche, nazionaliste, mitologiche, bibliche. Uno Stato dove non ci siano cittadini di serie A e di serie C. No, pertanto, al Giorno della memoria a senso unico, dominato dalla generale esaltazione istituzionale del sionismo e dello Stato di Israele che, partendo dall’indiscutibile dato storico delle multisecolari persecuzioni e discriminazioni ai danni della massa degli ebrei, si arriva, abusando, a legittimare il colonialismo sionista ed in particolare il genocidio in atto a Gaza per mano dello Stato di Israele”.
Le iniziative dell’Isgrec
“Come ogni anno, alla fine del mese di gennaio, siamo tutti chiamati a riflettere su una delle pagine più buie e dolorose della storia del Novecento – si legge in una nota dell’Isgrec –: la deportazione nei campi di concentramento e di sterminio di ebrei, prigionieri politici, prigionieri di guerra, internati militari, omosessuali, diversamente abili, Sinti e Rom, portata avanti dai nazisti e dai fascisti durante la seconda Guerra mondiale”.
“L’impegno dell’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea (Isgrec) in tal senso non si esaurisce intorno al Giorno della Memoria, ma si estende nel corso di tutto l’anno non solo attraverso iniziative specifiche e occasioni di riflessione rivolte alla cittadinanza, ma soprattutto attraverso progetti didattici rivolti alle scuole del territorio – prosegue il comunicato -. Quest’anno, in collaborazione con Regione Toscana, Museo della deportazione di Figline di Prato e Provincia di Grosseto, l’Istituto ha portato avanti il progetto ‘Dall’Italia ad Auschwitz: Roccatederighi campo di internamento per ebrei’, che ha visto impegnati 80 studenti e studentesse di Grosseto e i loro insegnanti in un percorso di conoscenza e approfondimento delle vicende legate alla deportazione razziale e politica dal territorio provinciale e di fare visite guidate all’ex seminario vescovile di Roccatederighi, sede del campo di internamento per ebrei dal novembre 1943 al giugno 1944, e al Memoriale degli italiani ad Auschwitz, oggi conservato a Firenze. Il 28 gennaio, alle 9, presso la Sala Eden, in collaborazione anche con Uscita di Sicurezza, si terrà l’evento conclusivo del progetto. Dopo i saluti istituzionali, il professor Simone Duranti (Università della Tuscia) terrà una lectio magistralis dal titolo «Contro i ‘nemici della nazione’: razzismo come forma di governo nel Novecento». A seguire, Ilaria Cansella (Isgrec) dialogherà con Silvia Bencini (Università di Firenze, dipartimento Forlilpsi), autrice di ‘Auschwitz. Percorsi di memoria attiva. Luoghi e oggetti tra passato e presente’, mentre Elena Vellati (Isgrec) dialogherà con gli studenti e le studentesse coinvolti che hanno partecipato agli incontri di formazione e alle visite”.
Grosseto
L’Istituto sarà presente all’iniziativa coorganizzata con il Comune di Grosseto, la Provincia e il comitato provinciale dell’Anpi, prevista per il 27 gennaio alle 9.30: per le classi sarà proiettato nella sala consiliare del Comune di Grosseto (prenotazione obbligatoria per le scuole fino ad esaurimento posti al numero 0564.415219) il documentario “Trasporto 53” (regia L. Zannetti, produzione Isgrec/Regione Toscana, 2022). A seguire si terrà la cerimonia di commemorazione istituzionale alle pietre d’inciampo davanti al Comune. Chi non potrà essere presente potrà seguire la diretta streaming dell’intera iniziativa sul canale YouTube del Comune di Grosseto.
Il documentario prende il titolo dal nome del convoglio che il 21 giugno 1944 partì dal campo di Fossoli (Modena) con destinazione Mauthausen. All’interno si trovavano circa 475 deportati, tra cui i grossetani Tullio Mazzoncini, Giuseppe Scopetani e Albo Bellucci, accusati di reati politici. Attraverso la voce dei testimoni e degli storici, il documentario approfondisce le vicende della deportazione politica nella seconda Guerra mondiale, ripercorrendo i luoghi della memoria legati a questi eventi in relazione al contesto della provincia di Grosseto.
Follonica
Sempre il 27 gennaio, alle 10, a Follonica, la direttrice (Ilaria Cansella) parteciperà alla commemorazione istituzionale alla presenza del sindaco (Matteo Buoncristiani), degli assessori, dei consiglieri, della vicepresidente della sezione Anpi di Follonica (Laura Ticciati) e di studenti e studentesse degli Istituti comprensivi 1 e 2. La cerimonia si terrà alla targa che davanti al Municipio ricorda l’internamento dei militari follonichesi nei campi del Reich e che quest’ anno sarà integrata con nuovi nomi di internati emersi nel corso della ricerca dell’Isgrec.
Orbetello
Sempre alle 10, all’auditorium di Orbetello, si terrà l’iniziativa “Insieme contro l’indifferenza – Ieri ed oggi”, alla quale parteciperanno la preside Luisa Filippini, ii vicesindaco Chiara Piccini, Adolfo Turbanti, dell’Isgrec (intervento sul tema “Ricordare il passato, immaginare il futuro”), Stefanie Traupe dell’Anpi della Costa d’Argento (intervento dal titolo “Mai più? L’Olocausto nella storia) e gli psicoterapeuti Vinicio Nardelli e Filippo Magherini (“Fare le differenze, per non essere indifferenti”). A seguire, sono previste letture e testimonianza da parte degli studenti del triennio Ipe.
Pitigliano
Ecco le iniziative in programma a Pitigliano per il Giorno della memoria.
Martedì 27 gennaio saranno protagoniste le scuole. L’Istituto comprensivo di Pitigliano, con la classe terza della scuola secondaria di primo grado, ha partecipato al concorso “I giovani ricordano la Shoah” promosso dal Mim con un elaborato dal titolo “Ricordare, per non ripetere! Voci di mémoire: tre vite nella storia” L’Istituto Zuccarelli realizzerà un Alfabeto della Shoah con gli alunni della classe prima del Socio-sanitario. Entrambe le classi si incontreranno martedì 27 gennaio per presentare i percorsi e avere un momento di riflessione condivisa.
Nel pomeriggio, alle 16, al seminario di Pitigliano, la Diocesi promuoverà un incontro di dialogo interreligioso ebraico-cristiano, dal titolo “Le delizie della civiltà romana e la grotta di Rabbì Shimon bel Yochài”, con Sandro Servi.
Mercoledì 28 gennaio, il sindaco di Pitigliano parteciperà all’incontro promosso alla sala Eden di Grosseto dall’Isgrec, dal titolo “Dall’Italia ad Auschwitz: Roccatederighi campo di internamento per ebrei”.
Roccatederighi
Doppio appuntamento il 27 gennaio a Roccatederighi per celebrare il Giorno della memoria, ricorrenza internazionale (istituita dall’Onu nel 2005) per commemorare le vittime dell’Olocausto, in coincidenza con la liberazione dei campi di concentramento nazisti, ed in particolare quello di Auschwitz.
Il territorio roccastradino, e soprattutto il paese di Roccatederighi, ebbe un ruolo significativo per la Maremma in questa tragica fase della Seconda Guerra mondiale, in quanto nella villa del seminario fu realizzato un campo di concentramento di Ebrei, molti dei quali furono deportati verso i lager nazisti, senza ritorno.
L’amministrazione comunale, con l’Isgrec e la locale sezione dell’Anpi, hanno organizzato un omaggio istituzionale alle 15, alla lapide posta all’interno del parco della villa del seminario, invitando la collettività a partecipare, riflettere e confrontarsi su quella folle esperienza.
La sera, alle 21, nel centro civico di Roccatederighi, Anpi, Spi-Cgil di Roccastrada e l’Auser di Ribolla – con il patrocinio del Comune – organizzano la proiezione del docufilm “Tre pellicciai alla Rocca”, realizzato 2 anni fa a cura della ricercatrice storica Laura Ciampini con la regia di Lorenzo Antonioni ,dove si narra la storia di tre famiglie di fede ebraica internate a Roccalbegna a causa della persecuzione razziale fascista fra il 1941 ed il 1943 per essere poi trasferite al campo di Roccatederighi e da lì a Fossoli ed infine nei lager di Auschwitz, Bergen Belsen, Dachau e Kaufering. Solo uno dei deportati riuscì a tornare a Roccalbegna, misteriosamente, per recuperare i propri bagagli che aveva lasciato in custodia al parroco del paese.
“Ricordiamo ed onoriamo le efferatezze del passato – si legge in una nota degli organizzatori –, affinché siano da monito per l’oggi e per il futuro, quando stanno sempre più emergendo spinte razziali, nazionaliste ed imperialiste che insanguinano il mondo e mettono in discussione la libertà, la democrazia e la pace fra i popoli”.
Santa Fiora
Il Comune di Santa Fiora, insieme all’Anpi – Sezione Amiata grossetana, invita tutta la cittadinanza a partecipare all’iniziativa dedicata al Giorno della memoria, martedì 27 gennaio, per ricordare le vittime della Shoah e riflettere sui valori della memoria, della responsabilità e della pace.
Il programma della mattinata prevede alle 10 il ritrovo in piazza Garibaldi e la partenza a piedi verso piazza del Ghetto, dove alle 10.30 si terrà un momento pubblico nel corso del quale interverranno i rappresentanti del Comune e di Anpi Amiata grossetana. Seguiranno le letture a cura delle ragazze e dei ragazzi delle scuole medie e superiori di Santa Fiora.
Durante l’incontro sarà compiuto un gesto simbolico e collettivo di “cura della memoria”, con la pulizia dei manufatti presenti in piazza del Ghetto, per ridare loro luce e significato e rinnovare l’impegno della comunità nel custodire la memoria storica.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Follonica
Il Comune di Follonica, in collaborazione con la sezione Anpi “V. Ranieri” e l’Isgrec (Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’Età contemporanea), annuncia il programma di iniziative per il Giorno della memoria 2026. Un doppio appuntamento pensato non solo per commemorare le vittime della Shoah, ma per trasformare il ricordo in un insegnamento vivo per tutti noi e le nuove generazioni.
Le celebrazioni si articoleranno in due momenti distinti:
- martedì 27 gennaio, alle 10.00, presso il palazzo comunale (esterno), cerimonia di commemorazione ufficiale alla lapide dedicata ai militari follonichesi che, dopo l’8 settembre 1943, rifiutarono di aderire al fascismo subendo la deportazione nei lager tedeschi. All’evento parteciperanno il sindaco Matteo Buoncristiani, la vicepresidente dell’Anpi Laura Ticciati e la direttrice dell’Isgrec Ilaria Cansella, insieme agli studenti degli Istituti comprensivi 1 e 2;
- mercoledì 28 gennaio, alle 11.15, al Teatro Fonderia Leopolda, spettacolo commemorativo dal titolo «Kabaret dei Genocidi, un viaggio nel Secolo Breve», diretto da Alberto Rizzi. Una rappresentazione potente rivolta agli studenti degli istituti superiori del territorio, per riflettere attraverso il linguaggio scenico sulle tragedie del Novecento.
L’amministrazione comunale ha voluto fortemente il coinvolgimento delle scuole, convinta che la memoria non debba essere un esercizio statico, ma un seme da gettare nel futuro.
“Il Giorno della memoria non è solo una ricorrenza sul calendario, ma un impegno civico che assumiamo verso i nostri ragazzi – dichiarano congiuntamente il sindaco Matteo Buoncristiani e l’assessore alla cultura Stefania Turini –. Ricordare il sacrificio dei nostri concittadini che fecero una scelta coraggiosa e non dimenticare tutte le vittime dell’orrore dei genocidi significa fornire ai giovani gli strumenti critici per interpretare il passato e il presente, costruendo un futuro migliore. Vogliamo che questi insegnamenti diventino un patrimonio personale per ogni studente: solo conoscendo l’abisso in cui l’umanità è sprofondata, potranno farsi custodi di valori come la libertà e il rispetto, affinché la storia non si ripeta mai più. È a loro che diamo questo testimone, perché diventino sentinelle consapevoli di un domani fatto di pace e solidarietà”.
Claudio Bellucci, dell’Anpi di Follonica, lancia un messaggio: “Il 27 gennaio 1945 furono abbattuti i cancelli di Auschwitz. E apparve l’orrore. Mai più, abbiamo detto. Eppure, dopo 81 anni sembra che quanto è successo non sia di monito, viviamo un tempo avvelenato da guerre, da pesanti rotture della legalità internazionale e da una incredibile, diffusa e violenta ignoranza del senso di umanità, con la presenza di nuovi massacri e nuovi genocidi. Il Giorno della memoria ci ricorda le responsabilità incancellabili del nazismo e del fascismo, delle leggi razziali, della Shoah, di tutte le vittime ed è incancellabile il valore di chi, come i nostri internati militari, a rischio della vita, con la loro scelta di Resistenza si opposero a tutto questo, conquistandoci libertà e democrazia. Ricordare per non dimenticare, per non restare indifferenti ai rischi che corriamo quando ci giriamo dall’altra parte davanti a spinte razziali, nazionaliste, autoritarie che mettono nuovamente in discussione democrazia e pace tra i popoli: che questa giornata sia di impegno, insieme ai nostri ragazzi ai nostri giovani, per essere costruttori di pace e difensori della nostra Costituzione democratica”.
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