Abruzzo

tutte le aziende del Chietino premiate


Sono stati assegnati i premi per i migliori oli extravergini 2026 del centro Italia nella nuova guida di Slow food Italia.

Numerose le aziende premiate in Abruzzo con i riconoscimenti quali: Chiocciole, 1 Grandi oli e Grandi oli slow.

In regione la produzione è tornata su buoni livelli, con un incremento stimato del 30%, ma la qualità media si è rivelata al di sotto delle aspettative. Nonostante ciò, alcuni produttori, quasi sempre i medesimi, hanno lavorato con professionalità, rispettando le esigenze della pianta, soprattutto in provincia di Chieti e nell’areale Peligno per l’Aquilano.

La Chiocciola è il simbolo assegnato dai curatori della guida a quelle aziende olivicole che interpretano i valori organolettici, territoriali e ambientali secondo la filosofia Slow food. 

Le premiate in Abruzzo sono:

  • Tommaso Masciantonio – Casoli
  • Davide Iacovella – Chieti
  • Delia Orsini – Loreto Aprutino
  • Frantoio Mercurius – Penne
  • Giardini di Giulio – Tocco da Casauria

Il riconoscimento Grande olio viene attribuito all’olio eccellente nella sua categoria per pregio organolettico, aderenza al territorio e alle sue cultivar. 

  • Colonne d’Ercole – Fatica i dop colline teatine di Frantoio Olearius – Cupello
  • Intosso di Ursini – Fossacesia
  • Intosso di Guardiani Farchione – Tocco da Casauria

Il premio Grande olio slow viene riconosciuto all’olio eccellente, capace di emozionare in relazione a cultivar autoctone e territorio di appartenenza, ottenuto con pratiche agronomiche sostenibili. 

  • Crognale di Tommaso Masciantonio – Casoli 
  • Intosso di Tommaso Masciantonio – Casoli 
  • Ninfa di Frantoio Mercurius – Penne 
  • Vesta di Dop Aprutino Pescarese – Frantoio Mercurius – Penne
  • Toccolana di Giardini di Giulio – Tocco da Casauria 
  • Dritta di Monaco – Tortoreto

«In un’annata segnata da forti criticità, tra cali produttivi significativi – nelle Marche superiori al 50% – attacchi della mosca olearia e condizioni climatiche sfavorevoli, è emersa però una grande consapevolezza da parte dei produttori: chi ha partecipato alla guida lo ha fatto selezionando con attenzione campioni all’altezza, contribuendo a un risultato qualitativo complessivamente molto positivo. In particolare, nelle Marche si conferma il valore della biodiversità olivicola, con numerosi monovarietali espressione di cultivar che rappresentano un elemento distintivo del territorio» commenta Antonio Attorre, coordinatore regionale della guida nelle Marche.

La presentazione si terrà sabato 11 aprile a Torri del Benaco (Vr), nell’ambito della due giorni dedicata alla Festa dell’olio, tra laboratori del gusto, banchi di assaggio con 50 espositori e menù a tema nei ristoranti. 


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