Turismo, in Umbria nuovo bando da 2,5 milioni per riqualificare le strutture

La Regione pubblicherà a breve un nuovo bando da 2,5 milioni di euro destinato alla riqualificazione delle strutture ricettive. A renderlo noto martedì è stata l’assessora al Turismo Simona Meloni nel corso di «Up hotel training day», l’appuntamento di Federalberghi Confcommercio in cui imprese, partner e istituzioni si sono confrontai all’Hotel Posta dei Donini sul futuro dell’ospitalità.
Il bando Il nuovo bando regionale, è stato spiegato, rappresenta una nuova opportunità per le imprese ricettive dell’Umbria, che potranno investire sulla qualità dell’offerta e sull’innovazione dei servizi. L’annuncio è stato accolto positivamente da Federalberghi, che ha sottolineato l’importanza di rendere più rapide le procedure di valutazione e i meccanismi di rendicontazione relativi al precedente bando gestito da Sviluppumbria, così da consentire alle imprese già intervenute di chiudere le pratiche di agevolazione e alle aziende ammesse in graduatoria di conoscere tempi e modalità di accesso ai contributi.
La promozione L’iniziativa ha offerto anche l’occasione per delineare le strategie della Regione in materia di promozione turistica: «Continueremo anche con la nostra campagna di comunicazione nazionale e internazionale – ha aggiunto Meloni – partecipando alle fiere e affacciandoci a nuovi mercati. Questo anche attraverso dei nuovi portali e uno studio dei dati più approfondito per aumentare la nostra attrattività e competitività». Melo ha poi sottolineato che «il legame tra turismo e agricoltura sarà sempre più stretto e questo lo stiamo facendo sia attraverso la comunicazione che attraverso azioni concrete che si trasformano in bandi e sostegni; questo credo che sia un grande segnale, soprattutto perché i viaggiatori che arrivano nella nostra regione per il 20 per cento sono attratti dall’offerta agroalimentare».
Il Testo unico Il confronto ha riguardato anche la governance e il quadro normativo del settore turistico, con particolare attenzione all’applicazione dinamica del Testo unico regionale del turismo. Federalberghi ha ribadito l’importanza di un quadro regolatorio in grado di adattarsi all’evoluzione del mercato: «Il turismo – è stato detto – viaggia veloce e anche le regole devono essere in grado di evolvere per rispondere alle esigenze del mercato e delle imprese».
Le esperienze Un’altra linea strategica evidenziata durante l’evento riguarda il turismo esperienziale, considerato sempre più centrale nello sviluppo dell’offerta regionale e protagonista della nuova campagna di promozione della Regione. La valorizzazione delle esperienze legate al territorio, dall’enogastronomia ai cammini, dal cicloturismo agli eventi culturali e alla scoperta dei borghi, è vista come leva per rafforzare la competitività dell’Umbria e attrarre visitatori interessati a esperienze autentiche e integrate. Tra le iniziative citate, il consorzio Umbria & Bike si propone come strumento per lo sviluppo di un turismo tematico e territoriale, favorendo la collaborazione pubblico-privata come fattore strutturale di crescita.
I numeri L’appuntamento è servito anche per fare il punto sui numeri del settore. Nel 2025 gli arrivi (ovvero il numero di persone registrate nelle strutture) hanno superato i 3 milioni (3.036.032), con un incremento del 9,1 per cento rispetto al 2024, mentre le presenze (cioè i pernottamenti) hanno raggiunto 7.942.202, segnando un +8,5 per cento. Se si guarda all’ultimo quarto di secolo, invece, come spiegato lunedì da Aur si parla di incrementi superiori al 50 per cento. I mercati internazionali nel 2025 mostrano una crescita significativa, con arrivi dall’estero in aumento del 23,5 per cento e presenze straniere cresciute del 16,3 per cento. Stati Uniti, Germania, Paesi Bassi, Regno Unito e Francia si confermano tra i principali mercati esteri, mentre sul fronte nazionale i bacini di Lazio e Lombardia restano centrali, soprattutto per soggiorni brevi.
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