Economia

Turbolenze delle Borse? Focus sull’obbligazionario per limitare la volatilità

“Mentre la Federal Reserve dovrebbe continuare a tagliare i tassi, non escludiamo che la Bce avvii una stretta già nel secondo semestre di quest’anno”. Flavio Carpenzano, asset class lead fixed income Europe e Asia di Capital Group, ha una posizione fuori dal coro in merito alle attese di politica monetaria. Mentre la maggior parte dei gestori si attende, infatti, un’Eurotower ferma a lungo, Carpenzano ritiene possibile un rialzo dei tassi a fronte di un’economia che nel Vecchio Continente potrebbe sorprendere al rialzo e di un’inflazione più persistente del previsto.

L’ora di un check-up per i portafogli

Le turbolenze che nelle ultime sedute hanno caratterizzato i listini finanziari portano a riconsiderare gli equilibri nei portafogli, anche dei piccoli risparmiatori. “Nei momenti di elevata volatilità per l’equity, l’obbligazionario è un’ancora di salvezza per stabilizzare i rendimenti”, spiega l’esperto. Il quale evidenzia come, ai livelli attuali dei tassi, vi siano spazi per ottenere rendimenti interessanti sul fronte del reddito fisso. Quanto alle preferenze, avverte: “Se guardiamo le curve, vediamo che sono molto ripide: in sostanza, il mercato teme rialzi dei tassi nel medio-lungo periodo a causa del crescente ricorso al debito pubblico in molti Paesi”, sottolinea Carpenzano. Il quale, per questa ragione, indica la preferenza per le scadenze a 2-5 anni. Mentre, quanto alle aree geografiche punta sulle emissioni statunitensi, “a fronte di una banca centrale americana che – complici le pressioni politiche – dovrebbe tagliare ancora i tassi ufficiali, a differenza della Bce, che potrebbe lasciarli stabili o addirittura alzarli”.

Nell’azionario sì all’AI, ma battendo nuove strade

Detto del breve-medio periodo, Capital Group evidenzia l’importanza di non trascurare l’esposizione all’azionario per orizzonti d’investimento più lunghi. “C’è grande entusiasmo per le opportunità di investimento che si stanno presentando oggi, in particolare per i rapidi progressi nell’intelligenza artificiale. Allo stesso tempo, le valutazioni elevate di molti titoli legati a questo settore invitano alla cautela”. Così Roberta Gastaldello, managing director e head of financial intermediaries Italy della società di asset management. “Su questo fronte è, però, importante essere selettivi, in modo da trovare i titoli capaci di cavalcare un potente tema di innovazione, limitando i rischi di un’elevata concentrazione”.

Roberta Gastaldello, managing director e head of financial intermediaries Italy di Capital Group

Roberta Gastaldello, managing director e head of financial intermediaries Italy di Capital Group 

Oltre la leadership tecnologica

Dopo anni di supremazia assoluta, la fase di dominanza delle “Magnifiche 7” (Alphabet, Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia e Tesla) potrebbe essere giunta al termine. “I mercati azionari globali si stanno ampliando, con un numero crescente di società che contribuisce ai risultati al di fuori del ristretto gruppo di titoli legati all’IA”, spiega Julie Dickson, investment director per l’azionario di Capital Group. Già a fine novembre, circa il 60% delle società dell’S&P 500 trattava al di sopra della propria media mobile a 200 giorni, segno di una partecipazione al rally più sana e distribuita.

Il tema cruciale di quest’anno, spiega l’esperta, è la resilienza, inserita in una dinamica definita Great Global Restructuring. “Nonostante l’attuale clima politico caratterizzato da nuovi dazi associati alla crisi della Groenlandia, ciò che abbiamo imparato dal passato è che gli Stati Uniti hanno negoziato accordi commerciali con numerosi Paesi e, in generale, i dazi si sono stabilizzati su livelli nettamente inferiori di quelli temuti inizialmente. Ci aspettiamo che emerga una maggiore chiarezza sul fronte dei dazi. E nonostante ciò che stiamo osservando al momento, l’economia europea sta comunque vivendo una fase di rinnovato slancio”.

Oltre ai giganti che forniscono lo “stack tecnologico” come Microsoft e Meta, spiega l’esperta, emergono opportunità nelle infrastrutture operative e nelle aziende che adottano l’IA per migliorare la produttività. Un esempio concreto è il settore energetico: per soddisfare il fabbisogno dei data center, il mercato dei piccoli reattori nucleari modulari è previsto in forte crescita, con vantaggi per aziende come Rolls-Royce e GE Vernova.


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