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Trump: “Putin ha accettato il mio invito nel Board of Peace per Gaza”

Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe accettato l’invito a entrare nel Board of Peace per Gaza, l’organismo internazionale promosso dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. A rivelarlo è stato lo stesso Trump in un’intervista all’emittente CNBC, affermando che “Putin è stato invitato e ha accettato. Molte persone hanno accettato“.

Le parole di Trump arrivano poche ore dopo dichiarazioni più caute da parte del Cremlino. In precedenza, infatti, Putin aveva confermato di aver ricevuto l’invito, spiegando però che la Russia era ancora in fase di valutazione della proposta. Una linea prudente che Mosca non ha ufficialmente smentito, nonostante l’affermazione netta del presidente statunitense. Putin aveva poi ringraziato Trump per averlo invitato, precisando inoltre di aver incaricato il ministero degli Esteri di studiare la proposta per il Consiglio di Pace e di consultarsi con i suoi partner. “Solo allora saremo in grado di rispondere all’invito rivoltoci“, aveva dichiarato Putin durante un incontro con il Consiglio di Sicurezza russo.

Interpellato sulle critiche legate al coinvolgimento di figure considerate controverse, Trump ha replicato con toni diretti: “Alcune persone sono controverse, certo. Ma se invitassi solo persone irreprensibili, non ci sarebbe molta gente“. Una risposta che conferma l’impostazione pragmatica – dell’iniziativa, pensata per raccogliere attori globali influenti attorno al dossier Gaza.

Nel frattempo, da Mosca arriva un altro elemento destinato ad alimentare il dibattito internazionale. Durante una riunione del Consiglio di sicurezza russo, Putin ha dichiarato che i beni russi congelati negli Stati Uniti potrebbero essere utilizzati per la ricostruzione dei territori devastati dai conflitti, a partire da Gaza. Secondo quanto riportato dall’agenzia RIA Novosti, il leader del Cremlino ha spiegato: “Considerando il rapporto speciale della Russia con il popolo palestinese, potremmo destinare un miliardo di dollari dei beni russi congelati sotto la precedente amministrazione statunitense al Board of Peace per Gaza“. Putin ha aggiunto che le risorse rimanenti potrebbero essere impiegate anche per la ricostruzione dei territori colpiti dalla guerra in Ucraina, una volta raggiunto un accordo di pace tra Mosca e Kiev. “Con i rappresentanti dell’amministrazione statunitense stiamo discutendo anche della possibilità di utilizzare i beni russi congelati negli Stati Uniti“, ha precisato.

Le dichiarazioni intrecciano così due dei principali teatri di crisi globale – Medio Oriente e Ucraina – e aprono

scenari complessi sul piano diplomatico e giuridico, soprattutto in relazione all’uso dei beni congelati e al ruolo che personalità politiche di primo piano potrebbero giocare in nuovi formati di mediazione internazionale.


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