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Trump: “Dazi su chi non si alliena sulla Groenlandia”. Meloni: “Artico sia priorità Ue e Nato”

La Spagna deciderà in merito all’eventuale invio di truppe in Groenlandia sulla base dei contatti che sta mantenendo con altri paesi europei e una volta fatta “una composizione di luogo” in base agli elementi esistenti, ma ritiene “non ci sia bisogno” di alcun “cambio di sovranità” nel territorio autonomo della Danimarca. E’ quanto ha assicurato oggi il ministro degli Esteri, José Manuel Albares, in un’intervista a Telecinco. “Stiamo avendo una serie di riunioni con il resto dei soci europei e stiamo facendo una composizione di luogo. Una volta che abbiamo tutti gli elementi, si prenderanno le decisioni necessarie”, ha detto Albares. “In ogni caso – ha aggiunto il ministro – il popolo groenlandese ha già parlato mediante i suoi rappresentanti eletti democraticamente e la Groenlandia vuole continuare a far parte della Danimarca, vuole seguire a essere parte di uno Stato membro dell’Unione Europea e vuole continuare a far parte di un alleato della Nato ed è quanto noi sosteniamo”. In secondo luogo, ha proseguito il capo della diplomazia spagnola, “se c’è un membro della Nato che ritenga si possa migliorare la sicurezza dell’Artico, potremmo discuterne fra tutti gli alleati e trovare il modo di coprire qualche lacuna di sicurezza che possa esserci”, ha segnalato Albares, in riferimento agli Stati Uniti, dopo la minaccia di annessione del territorio. Il ministro degli Esteri ha insistito sul fatto che “non è necessario che venga un altro Stato per un cambio di sovranità” in Groenlandia. Ieri la ministra spagnola della Difesa, Margarita Robles, non aveva escluso l’invio di militari, per partecipare a una missione di “sorveglianza”, dopo che diversi paesi come Francia, Germania e Svezia hanno deciso di partecipare a un’esercitazione militare della Danimarca sull’isola.


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