Marche

trovati 20 petardi e 6 bombe carta


FANO Nell’auto droga e bombe carta, il giovane possessore finisce in carcere. Ieri l’udienza di convalida nel penitenziario di Villa Fastiggi a Pesaro per un 30enne di Rimini arrestato lunedì sera in centro a Fano. Erano da poco passate le 18 quando gli agenti del commissariato di Fano hanno effettuato un controllo del territorio in seguito ad alcuni furti che si erano verificati nella zona residenziale tra via Anna Frank e via Panella.

L’utilitaria sospetta

Qui gli agenti hanno notato un’utilitaria viaggiare a bassissima velocità. Così si sono insospettiti e hanno proceduto al controllo. All’interno hanno visto sacchetti di plastica, panni e stracci ammassati sul retro. Pensando che fosse la refurtiva di un colpo, hanno perquisito l’auto, invece di ori e gioielli è spuntato un grosso pacchetto di plastica: all’interno c’erano ben 1,8 chilogrammi tra hashish e marijuana. Un quantitativo importante, ma non è tutto. Rovistando tra i panni, è spuntata fuori un’altra busta molto particolare. All’interno c’erano 6 bombe carta, un fumogeno e altri 20 petardi tra cui il Pibe De Oro e il Supecobra.

Materiale esplosivo illegale. Il giovane è stato arrestato per la detenzione ai fini di spaccio e per il trasporto di materiale esplodente. È stato portato in carcere, dove ieri si è svolta l’udienza di convalida. Difeso dall’avvocata Giulia Cometti, il giovane è stato collaborativo e ha spiegato il contesto. Sarebbe solo un corriere della droga, un “lavoro” che avrebbe svolto per arrotondare lo stipendio.

Laureato con un lavoro stabile e incensurato, è stato attratto da presunti “guadagni facili”, ma è finito nella rete delle forze dell’ordine. Il suo compito quella sera era di portare la droga da Rimini a Fano, dove avrebbe dovuto incontrare il compratore. Il quantitativo era importante tanto che l’accusa è formulata nella fattispecie dall’ingente quantità. Quanto al materiale esplosivo ha spiegato di essere un tifoso e di andare in trasferta spesso con amici.

Per lui nessun Daspo

Quelle bombe carta e quei petardi non sarebbe suoi, non sapeva di averle in macchina. Il 30enne non ha mai avuto problemi con gli stadi e palazzetti dello sport, nessun Daspo in passato. Tema chiave per la questione della misura cautelare. Qualcuno, secondo la sua versione, gliele avrebbe lasciate dopo una trasferta. Si è detto pentito e di aver capito lo sbaglio. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la misura degli arresti domiciliari.




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