Trovata morta con una corda al collo, parla la sorella di Daniela Gaiani: “Marito brutale e bugiardo”
“Mia sorella non avrebbe mai messo fine alla sua vita. Queste cose le ha raccontate lui, non poteva sospettare la brutalità di quell’uomo”. Sono parole piene di rabbia e di dolore quelle che pronuncia appena uscita dal tribunale Angela Gaiani, la sorella di Daniela, la 58enne trovata morta nel letto della sua casa a Castello D’Argile con una corda legata al collo nel 2021. Angela si riferisce al marito, Leonardo Magri, ora imputato dell’omicidio della moglie che, fin dall’inizio, era invece sembrato un volontario gesto di togliersi la vita.
Registrati alla nuova sezione Dossier BolognaToday
Un’indagine complessa quella che ha portato nella mattina di venerdì all’udienza preliminare, rinviata per una questione tecnica dopo che l’eccezione sollevata dalla difesa di Magri, rappresentata dall’avvocato Ermanno Corso. È il 5 settembre 2021 quando Magri chiama i soccorsi dopo aver trovato la moglie morta nel letto. Alla chiamata al 118, però, l’uomo non fa mai riferimento alla corda al collo, che soltanto in un secondo momento mostra ai sanitari. Ai carabinieri l’uomo racconta che la sera prima era rincasato tardi e si era addormentato di fianco alla donna senza accorgersi che fosse senza vita.
Secondo il pubblico ministero Augusto Borghini, invece, si è trattato di omicidio volontario aggravato dalla relazione sentimentale con la vittima e dai futili motivi. Gli esami e le perizie hanno ricostruito che la donna aveva nel corpo una grande quantità di alcol e farmaci antidepressivi, escludendo la possibilità di avere la forza necessaria per togliersi la vita.
“Mia sorella non è mai stata in cura per la depressione – ha proseguito Angela Gaiani – e non c’è mai stato nessun precedente tentativo di suicidio. Queste cose le ha raccontate lui ma nessuno ha mai confermato”. Assistita dall’avvocato Daniele Nicolin, si costituirà parte civile insieme al fratello e ai genitori della vittima, rappresentati da Valentina Niccoli.
“Mia sorella non poteva sospettare la brutalità di quell’uomo, neanche io lo immaginavo. È un bugiardo seriale”, ha detto la sorella della vittima, riferendosi ai racconti di Magri, che si è sempre dichiarato innocente. Durante gli interrogatori, ha raccontato di aver trovato Daniela già morta nel letto, questo nonostante gli esami abbiano constatato che il cadavere si trovasse in una posizione innaturale, come se fosse stato spostato prima dell’irrigidimento. “Quella dell’accusa è una prospettazione che vuole accreditare una responsabilità che a ben vedere non c’è”, ha dichiarato il suo legale.
Source link