Troppi furti, la denuncia del PD: “Temoli lasciata sola” | isNews
L’appello al sindaco dei Dem: “Subito la convocazione in città di un Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica”
TERMOLI. “Da qualche tempo, Termoli vive un silenzio che pesa più di qualunque rumore. È il silenzio delle istituzioni, quello che accompagna i cittadini ogni notte, quando nei quartieri di Sant’Alfonso, nel centro, nelle aree periferiche e persino nei luoghi di aggregazione — il palazzetto dello sport di via Ischia, la palestra di via Perrotta — si consumano furti d’auto, smontaggi di pezzi, sottrazioni rapide e puntuali come in un copione già scritto”. A denunciare la situazione che si sta vivendo in città è il gruppo di minoranza del Circolo PD.
“Cresce l’esasperazione, scivolano via soldi e fiducia, e intanto la città osserva sé stessa attraverso poche righe di cronaca locale. Un articolo, una notizia, poi più nulla – si legge nella nota – Eppure dietro quelle righe ci sono volti, famiglie, lavoratori, persone che ogni giorno contribuiscono con onestà alla vita di questa comunità. È inaccettabile che Termoli, città industriosa e civile, venga lasciata in balìa di bande che agiscono con la sicurezza di chi sa di poterlo fare. Tutti sanno — e lo si mormora senza più stupore — che gran parte delle vetture o dei pezzi rubati finiscono nella vicina provincia di Foggia, come se un confine amministrativo potesse giustificare l’impotenza operativa. Ma quando la sicurezza di una città viene meno, non è solo la cronaca nera a occuparsene: è la coscienza pubblica a doversi interrogare. Non si tratta di isolati episodi delinquenziali. Qui è in gioco la percezione stessa di una comunità che si sente sola, disarmata, invisibile. E quando una comunità si abitua al disinteresse, smette lentamente di credere nella funzione dello Stato, nella capacità delle istituzioni di proteggerla, e infine nella propria dignità collettiva. Per questo, l’appello al sindaco Balice non è un gesto polemico, ma un atto dovuto: chiediamo che si rivolga con urgenza alla Prefettura di Campobasso e chieda la convocazione a Termoli di un Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Non per mera forma, ma per restituire alla città la sensazione — e il diritto — di essere ascoltata. I cittadini di Termoli e di tutto il Basso Molise hanno diritto di sentirsi protetti, non abbandonati. Hanno diritto di vedere nella politica e nelle istituzioni non un’eco lontana, ma una presenza reale. Perché la sicurezza non è soltanto assenza di pericolo: è fiducia nel domani, è riconoscersi parte di una comunità che non si arrende al degrado. Chi amministra questa città ha il dovere morale di occuparsene. È tempo di ricordare che una filiera istituzionale non è un alibi, ma una responsabilità condivisa. E la dignità di Termoli — oggi, più che mai — passa da qui”.
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