Troppa caffeina e rischi non segnalati
Una morte improvvisa e ora una causa legale contro un energy drink. È il caso di Larissa Rodriguez, 17 anni, studentessa del Texas e volto emergente nei concorsi di bellezza, deceduta il 20 ottobre 2025 dopo un malore fatale. Secondo quanto riportato dal New York Post, la famiglia della ragazza ha intentato una causa per morte ingiusta contro il marchio di bevande energetiche Alani Nu e contro il rivenditore che le avrebbe venduto il prodotto, accusandoli di non aver adeguatamente segnalato i rischi legati al consumo.
Rodriguez, studentessa e cheerleader, sarebbe stata colpita da un “evento cardiaco fatale” dopo aver consumato almeno una lattina da circa 350 ml della bevanda. Le autorità hanno indicato come causa del decesso una cardiomiopatia, una patologia che colpisce il muscolo cardiaco, attribuita a un consumo eccessivo di caffeina.
“Prodotto pericoloso, senza avvertenze adeguate”
Nell’atto depositato dai genitori, Jennifer e Roberto Rodriguez, si sostiene che la bevanda fosse “progettata e formulata in modo tale da poter causare cardiomiopatia, aritmie, arresto cardiaco e morte nei consumatori, in particolare nei minori, negli adolescenti e nelle persone sensibili alla caffeina”. Secondo la denuncia, una singola lattina conterrebbe circa 200 milligrammi di caffeina, una quantità che supera i livelli raccomandati per i minori, indicati da diverse organizzazioni sanitarie in un massimo di circa 100 milligrammi al giorno.
Il punto centrale riguarda anche le modalità di comunicazione del rischio. “Non viene segnalato il pericolo di un consumo eccessivo di caffeina”, si legge nella causa. E ancora: “L’unica avvertenza presente sulla lattina è stampata in caratteri piccoli, poco visibili e del tutto inadeguati a informare i consumatori dei rischi gravi, inclusi danni cardiaci e morte”.
Ingredienti e marketing nel mirino
Nel mirino della famiglia anche la composizione del prodotto. La causa sostiene che la bevanda contenga taurina, un amminoacido che può amplificare gli effetti stimolanti della caffeina, senza che vengano chiaramente indicati i quantitativi. Gli ingredienti sarebbero inoltre inseriti in una generica “miscela energetica” che “non specifica le quantità dei singoli componenti, impedendo ai consumatori di fare scelte consapevoli”. Oltre agli aspetti tecnici, viene contestata anche la strategia di comunicazione del marchio, fondato dall’influencer fitness Katy Hearn e promosso come bevanda “salutare” e legata a uno stile di vita attivo. “Il marketing è particolarmente ingannevole perché presenta il prodotto come parte di uno stile di vita sano, nascondendo i rischi cardiaci e neurologici legati all’elevata concentrazione di caffeina e altri stimolanti”, sostengono i legali.
Una morte senza segnali pregressi
Larissa Rodriguez, secondo quanto riportato dal New York Post, non aveva precedenti problemi di salute noti né faceva uso di alcol o droghe. Era stata ammessa a numerosi college e progettava di studiare legge all’Università del Texas. Nel 2022 aveva vinto il titolo di Junior Miss Weslaco e nel 2024 quello di Miss Texas Onion Fest.
La causa richiama anche altri contenziosi simili negli Stati Uniti, tra cui quelli legati alla bevanda “Charged Lemonade” di Panera Bread, accusata in passato di non aver segnalato adeguatamente l’elevato contenuto di caffeina. Ora i genitori chiedono un risarcimento per la morte della figlia.
Source link



