Tripudio Sir Susa Scai: il settimo sigillo in Supercoppa entra nella storia

di Carlo Forciniti
La Sir Susa Scai conquista anche Trieste. Sede di una Supercoppa anomala data l’eccezionalità del periodo in cui si gioca la Final Four, e che profuma di storia. Perché in virtù del 3-1 in rimonta sulla Rana Verona, Perugia trionfa per la settima volta nella competizione raggiungendo Treviso in vetta al palmares. Ma c’è di più: perché mai nessuna squadra prima della creatura del patron Sirci, aveva vinto la Supercoppa per quattro volte di fila. Inoltre, Colaci stacca Papi, e Lorenzetti fa lo stesso con Bagnoli. Nessuno ha alzato al cielo il trofeo in questione più del libero (9) e del coach bianconero (6). Insomma, il settimo sigillo della Sir in Supercoppa no, non può essere equiparato a tutti gli altri.
Rivincita Ed il successo è dolce, dolcissimo, anche perché a tre settimane di distanza dal ko maturato in semifinale di Coppa Italia, i Block Devils si prendono la rivincita sugli scaligeri, già sconfitti una settimana fa a domicilio in campionato chiuso al primo posto. A Trieste e nell’ultimo atto delle Final Four, sono in tanti i bianconeri che si prendono la scena. Plotnytskyi guida i suoi con 17 punti con il 64%. Un punto in più di Ben Tara. Tredici quelli di Semeniuk conditi da tre ace. Ben 11 quelli di uno splendido Crosato. Giannelli e Colaci le solite garanzie. Dall’altra parte Darlan chiude a 28 ma non basta.
Le scelte Lorenzetti conferma il sestetto che ha superato Trento in semifinale. Soli sceglie Nedeljkovic e Sani per Vitelli e Mozic.
Verona avanti Il primo break del match è di marca umbra. Ben Tara dà continuità all’ace di Semeniuk con l’affondo del 4-6. Nello scambio successivo Plotnytskyi trova il +3 con un attacco dei suoi. Sani mura per il 5-7. Darlan va a bersaglio dai 9 metri per il -1: 9-10. Perugia torna a maneggiare tre lunghezze di vantaggio grazie a Semeniuk: 9-12. Plotnytskyi si scalda a servizio e boom: 9-13. Sull’11-15 dentro Vitelli e Mozic. I cambi non sortiscono chissà quali effetti. Almeno nell’immediato. Perché al tramonto del set d’apertura, Verona cresce. E con Darlan impatta in battuta: 19-19. Nel finale, Russo si erge a protagonista con due punti quasi in sequenza tra cui quello del 23-24. Ma si va ai vantaggi. Che sorridono agli scaligeri. Keita fa 27-25 ed è 1-0.
Risposta bianconera Avanti di un set, la Rana prova a dare la prima scossa al secondo parziale con il giocatore più ispirato: Darlan. È suo l’ace del 10-8. Ben Tara non sbaglia ed è 12-13. Sorpasso Sir. In questa fase la partita vive una fase di stanca. Con tanti errori a servizio sponda veneta. Dall’altra parte, Ben Tara è il più continuo dei suoi, come dimostra il mani out del 18-19. Ma dare la svolta sono Dzavoronok con i suoi turni in battuta, e Crosato che mura per il 23-20. La classe operaia sale alla ribalta. Plotnytskyi regala il primo set point ai suoi, sfruttato a dovere da Ben Tara.
Sorpasso Al rientro in campo è botta e risposta in pipe. Semeniuk risponde a Keita: 5-7. Il polacco fa la differenza anche dai 9 metri: 8-11. Erroraccio di Keita ed è 12-15. La Rana torna a contatto e pareggia (16 pari) prima che Plotnytskyi trovi la “mancinata” del 16-17. Ma Darlan – sempre lui – non ci sta e riporta Verona davanti: 18-17. Semeniuk emula l’avversario: 18-19. Nel momento topico del terzo set, sale al proscenio Giannelli: 20-23.
È storia All’inizio del quarto set Staforini firma un rocambolesco 4-2. Darlan mura Ben Tara: 7-4. Keita si scuote dai 9 metri dopo diversi errori: 14-10. Giannelli ispira Russo per il 14-13. Semeniuk pareggia: 14-14. Plotnytskyi non sbaglia per il 17-18. Serve un parziale che avvicinerebbe Perugia alla vittoria. Il muro su Keita ha il suo peso: 19-20. Come pesa uno dei rari errori di Darlan che spingono la Sir Susa Scai a soli due punti dalla settima Supercoppa della storia: 21-23. Che diventa realtà con una battuta sbagliata di Keita. Perugia entra nella storia. Ancora una volta. Dopo il Mondiale per club, in questa stagione la Sir Susa Scai alza al cielo un altro trofeo, il diciassettesimo, festeggiato con un girotondo. Ed ora, caccia a Scudetto e Champions League. La fame, la fame di vittoria, ai bianconeri non passa mai.
Rana Verona – Sir Susa Scai Perugia 1-3
(27-25, 22-25, 21-25,22-25)
VERONA: Christenson 1, Darlan 28, Sani 9, Keita 15, Cortesia 1, Nedeljkovic 4, Staforini (L), Bonisoli, Mozic 3, Vitelli 8, Planinsic. Ne D’Amico (L), Gironi, Glatz. All.: Soli
PERUGIA: Giannelli 3, Ben Tara 16, Crosato 11, Semeniuk 13, Plotnytskyi 17, Russo 5, Colaci (L), Dzavoronok 1, Solé, Gaggini (L). Ne Cvanciger, Argilagos, Ishikawa. All.: Lorenzetti.
ARBITRI: Puecher-Verrascina. DURATA: 30′, 28′, 29′, 32′. Tot 1 h′ 59′. Spettatori 6.300
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