Trionfo sloveno al Trieste Film Festival: “Fantasy” conquista giuria e critica
24.01.2026 – 20.00 – “Fantasy” della regista slovena Kukla ad aggiudicarsi il Premio Trieste per il miglior lungometraggio alla 37ª edizione del Trieste Film Festival, il principale appuntamento italiano dedicato al cinema dell’Europa centro-orientale. Il film, girato anche a Trieste nel quartiere di Rozzol Melara, racconta il percorso di crescita e di scoperta personale di tre giovani donne poco più che ventenni, tra relazioni, desideri e cambiamenti, innescato da un incontro destinato a segnare profondamente le loro vite. Il riconoscimento, del valore di 5.000 euro, è stato assegnato dalla giuria composta da Rebecca De Pas, Reta Guetg e Mariëtte Rissenbeek, che ha premiato l’opera «per la capacità di intrecciare realtà e fantasia con leggerezza e vivacità, raccontando con rispetto ed empatia le sfide dell’essere giovani donne in un contesto profondamente tradizionale». A “Fantasy” è andato anche il Premio Cineuropa per il miglior lungometraggio in concorso, che ha sottolineato «il modo delicato con cui il film racconta il passaggio dall’adolescenza all’età adulta», valorizzando al tempo stesso «un mosaico balcanico di lingue, religioni e culture, sostenuto da una fotografia onirica e da una colonna sonora elettronica anticonformista».
La giuria del concorso lungometraggi ha inoltre assegnato una menzione speciale per la miglior regia a Vytautas Katkus per “The Visitor” (Lituania, Norvegia, Svezia), definito «un viaggio cinematografico dal ritmo delicato, capace di accompagnare lo spettatore nelle domande esistenziali del protagonista». Per il concorso documentari, il Premio Alpe Adria Cinema (2.500 euro) è andato a “Welded Together” di Anastasija Mirošničenko (Francia, Belgio), intenso racconto familiare che affronta il tema della memoria e della ricostruzione del passato. La giuria – composta da Davide Abbatescianni, Vanja Jambrović e Marko Stojiljković – ha parlato di «una vera lectio cinematografica, più strana della finzione, abitata da personaggi di straordinaria forza e presenza». Una menzione speciale è stata assegnata a “Active Vocabulary” di Yulia Lokshina (Germania), film-saggio che intreccia dimensione personale e riflessione sociale per restituire il ritratto di una società attraversata da profonde contraddizioni.
Nel concorso cortometraggi, il Premio TSFF Corti (2.000 euro) è stato assegnato a “The Spectacle” di Bálint Kenyeres (Ungheria, Francia), ambientato in una comunità rom isolata. La giuria ha evidenziato «la capacità del film di restituire il senso originario di magia del cinema», trasformando la visione in «un atto di attenzione verso le vite che restano ai margini». Tra i riconoscimenti attribuiti dal pubblico, il Trieste Film Festival ha premiato “Brat” di Maciej Sobieszczański come miglior lungometraggio, “Militantropos” del collettivo Tabor come miglior documentario e “Found & Lost” di Reza Rasouli come miglior cortometraggio. Nel corso della manifestazione sono stati assegnati anche il Premio CEI – Central European Initiative a “Electing Ms Santa” di Raisa Răzmeriță, il Premio Corso Salani 2026 a “Nella colonia penale”, il premio In Direzione Donna a “White Lies” di Alba Zari e il Premio Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa a “The Kartli Kingdom”.
Il Premio Eastern Star 2026 è stato conferito alla regista ungherese Ildikó Enyedi, ospite del festival, mentre il Premio Cinema Warrior è andato a U Cinemittu, il cinema più piccolo d’Italia, per l’impegno nella promozione culturale e nella diffusione del cinema sul territorio. La 37ª edizione del Trieste Film Festival si è chiusa dopo nove giorni di proiezioni, incontri e attività industry, con oltre 150 film in programma, più di 150 ospiti internazionali, 100 studenti coinvolti nei percorsi formativi e oltre 700 professionisti del settore presenti a When East Meets West, confermando Trieste come uno dei principali punti di riferimento europei per il cinema dell’Europa centro-orientale.
[f.v.]



