Trieste inaugura la Casa della Comunità Hub: sanità di prossimità attiva 24 ore su 24 VIDEO
29.12.2025 – 17.45 – All’ospedale Maggiore di Trieste apre la Casa della Comunità Hub, la sesta attivata in Friuli Venezia Giulia entro il 2025. A presentare la nuova struttura è stato oggi l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, che ha rivendicato il raggiungimento dell’obiettivo fissato per quest’anno e annunciato il proseguimento del piano di sviluppo della sanità territoriale. «Avevamo l’obiettivo nel 2025 di aprire sei Case della Comunità: ci siamo riusciti – ha affermato Riccardi – e naturalmente proseguiremo il prossimo anno a realizzarne la trentina che complessivamente abbiamo programmato. È la sanità territoriale, realizzata grazie alle risorse del Pnrr e a ingenti risorse del bilancio della Regione Friuli Venezia Giulia».
La Casa della Comunità Hub, inaugurata all’interno del comprensorio dell’ospedale Maggiore, è attiva 24 ore su 24, sette giorni su sette. Il modello di accoglienza, è stato spiegato, si basa su integrazione, multidisciplinarietà, presa in carico personalizzata e coordinamento dei servizi, ed è pensato per rispondere in modo più adeguato all’evoluzione dei bisogni di salute della popolazione. «È un presidio coerente con il cambiamento del bisogno delle persone – ha sottolineato Riccardi – e se cambia il bisogno deve cambiare anche il modello di organizzazione». La struttura è dedicata in particolare alle cure a bassa complessità e contribuirà, secondo l’assessore, a ridurre le inappropriatezze di accesso al pronto soccorso. «Circa l’80 per cento degli accessi è inappropriato – ha aggiunto – e questo determina disagi per i cittadini e un sovraccarico del sistema».
Il direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina (Asugi), Antonio Poggiana, ha evidenziato che con l’inaugurazione «Asugi compie un passo significativo verso un modello di sanità territoriale più vicino ai cittadini e ai bisogni di salute della comunità». Tra i servizi offerti dalla Casa della Comunità figurano attività infermieristiche e ambulatoriali, diagnostica di base, punto prelievi e il raccordo con i servizi sociali cittadini e distrettuali. Per rafforzare l’organico medico, Poggiana ha infine ricordato che è stato aperto un bando che ha già raccolto quaranta manifestazioni di interesse: nella Casa della Comunità, ha precisato, saranno presenti contemporaneamente due medici di medicina generale.
[f.v.]




