Trentino, chi ha ucciso Mauro Sbetta? Caccia all’assassino – Cronaca
TRENTO. Chi ha ucciso Mauro Sbetta? E perché? Interrogativi che non stanno angosciando solo i compaesani della vittima a Strigno, in Valsugana, dove già dall’altro ieri sera, quando l’arrivo dei mezzi delle forze dell’ordine e dei soccorritori ha favorito il rapido diffondersi delle prime tristi notizie. Ma anche a Trento, dove il sessantottenne aveva lavorato come magazziniere alla Set distribuzione fino a una manciata di anni fa, quando era andato in pensione.
Nella casa di via Marconi, dove era cresciuto, Sbetta viveva solo da qualche anno, dopo la morte del padre. Ora, il primo punto che gli inquirenti devono chiarire è legato ad uno spartiacque fondamentale: se il sessantottenne sia stato ucciso da una persona che conosceva e che ha accolto liberamente in casa o se invece sia stato sorpreso da uno o da più sconosciuti. Entrambe le piste sono al momento battute dato che se non sono state trovati segni di effrazione sulla porta di ingresso, è stato trovato il vetro di una portafinestra in frantumi, quello della camera da letto.
Quel che è certo è che Mauro Sbetta è stato colpito, forse, ripetutamente da un oggetto pesante, forse già presente in casa, e si è difeso prima di ricevere il colpo fatale alla nuca come conferma il ritrovamento delle numerose tracce di sangue e impronte in vari punti dell’abitazione.




