Liguria

Treni in Valpolcevera, si lavora a una fermata extra per colmare il “buco” di due ore


Genova. C’è una speranza per colmare il buco di due ore nel servizio ferroviario in Valpolcevera, dove ogni giorno tra le 9 e le 11 non passa nemmeno un treno in direzione Genova. A prospettarla è stato l’assessore regionale ai Trasporti Marco Scajola che ha accolto parzialmente un ordine del giorno di Armando Sanna (Pd) poi approvato all’unanimità.

“Da tempo chiediamo l’inserimento di almeno due fermate aggiuntive per migliorare la copertura del servizio ferroviario per gli abitanti della Valpolcevera e della Valle Scrivia e incrementare le frequenze dei treni in quegli orari – spiega Sanna -. Oggi tra le 9 e le 11 non circolano treni verso Genova lungo quella tratta, costringendo i cittadini a utilizzare mezzi privati o soluzioni alternative con un evidente allungamento dei tempi di viaggio, mentre in altre zone della città le frequenze sono comprese tra i 15 e i 30 minuti“.

L’ipotesi è quella di aggiungere due fermate a Pontedecimo e Bolzaneto per il treno 2071, svolto da Trenitalia-Tper, che parte da Ravenna alle 5.03 e arriva a Brignole alle 10.24 toccando Isola del Cantone, Ronco Scrivia e Busalla. “Inserire due fermate non comporterebbe costi aggiuntivi – riflette il consigliere Pd – perché fascia oraria, personale e materiale rotabile sono già assegnati, e consentirebbe di riequilibrare una disparità oggi evidente tra cittadini di serie A e cittadini di serie B”.

Potenziare con ulteriori treni diventa difficile se non impossibile, si andrebbe a creare un effetto domino negativo – ha risposto Scajola -. Quel treno potrebbe fare al caso nostro. Ci siamo già attivati, ho sentito la collega dell’Emilia-Romagna Irene Priolo che il 28 maggio mi ha dato una risposta negativa: dice che aggiungere queste due fermate creerebbe ritardi. Per andare incontro alla proposta, che mi sento di condividere, potremmo tornare a dialogare chiedendo se almeno una delle due fermate potesse avere soddisfazione”.

Avremmo preferito l’attivazione di due fermate in più, e speriamo ancora che si possa arrivare a un accordo, ma accogliamo positivamente l’apertura della giunta che ha detto che si impegnerà per ottenerne almeno una – la replica di Sanna -. Auspichiamo quindi che si riesca ad iniziare da una fermata, per poi poterne attivare due”.

La Valpolcevera, a differenza del Ponente genovese, non potrà beneficiare del potenziamento del nodo ferroviario nonostante i gravi disagi causati dai cantieri ai suoi abitanti. Lungo questa direttrice, infatti, non è prevista una linea dedicata per i treni regionali, ma si lavora per riattivare la linea merci del Campasso (con conseguenti mitigazioni per il passaggio in mezzo alle case) come ultimo miglio del Terzo Valico verso il porto. La frequenza rimarrà dunque di un treno ogni mezz’ora, ben lungi dalle caratteristiche del servizio metropolitano, mentre tra Voltri e Nervi il cadenzamento è di 15 minuti con prospettive di miglioramento nei prossimi anni.




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