Piemonte

Tre volti di Leonardo alla Galleria Sabauda


Non ci sarà l’Autoritratto per il consueto appuntamento pasquale “A tu per tu con Leonardo”. Uno dei fogli più preziosi, ma anche più delicati, del mondo deve infatti “riposare”, per motivi di conservazione. Da ieri lo Spazio Leonardo, allestito al primo piano della Galleria Sabauda, accoglie il disegno autografo con “Tre vedute di testa virile con barba”, del 1502 circa. «Il corpus di disegni autografi di Leonardo — afferma la direttrice dei Musei Reali Paola D’Agostino — è esemplare non soltanto della ricchezza delle collezioni della Biblioteca Reale, ma anche del lungimirante collezionismo secolare dei Savoia».

Per lungo tempo si è creduto che le tre teste maschili disegnate a pietra rossa su carta raffigurassero Cesare Borgia, detto il Valentino, per il quale Leonardo da Vinci lavorò nel 1502 in qualità di architetto e ingegnere. Studi recenti, basati anche sul confronto con i ritratti noti di Cesare Borgia, hanno tuttavia smentito questa ipotesi.

In questo foglio, l’osservazione diretta si trasforma così in uno studio analitico del volto e delle espressioni umane, caratterizzato da un tratto morbido e curvilineo, evidente soprattutto nella resa della barba. Le tre vedute della stessa testa maschile funzionano come un ritratto in movimento.

Questo studio di testa virile fa parte della collezione di oltre 1500 disegni che Carlo Alberto acquistò nel 1839 da Giovanni Volpato, conoscitore e mercante d’arte attivo tra Torino, Londra e Parigi.


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