Scienza e tecnologia

Tre videogiochi imperdibili se ami Stranger Things alla follia

La quinta ed ultima stagione di Stranger Things si è conclusa, lasciando nel cuore dei fan un vuoto difficilmente colmabile. Se però siete appassionati videoludici, ecco tre esperienze da non perdere che vi riporteranno subito nelle atmosfere dark e retro Sci-Fi della serie TV Netflix.

Alan Wake 2

VAI SUBITO AL PRODOTTO SU AMAZONSe nel primo capitolo Remedy traeva maggiore ispirazione dal surrealismo di Twin Peaks, lo studio finlandese propone il suo primo vero survival horror, cupo e psicologico, con Alan Wake 2 (in offerta ora su Amazon). Il gioco intreccia due storie: la prima segue il romanziere Alan, prigioniero del Dark Place, una dimensione oscura che altera la realtà; la seconda ci racconta di Saga Anderson, un’agente dell’FBI che indaga su omicidi rituali in una cittadina isolata. Il gioco costruisce un’atmosfera opprimente fatta di oscurità e realtà instabile, dove il soprannaturale filtra lentamente nella quotidianità. Questa presenza di una dimensione alternativa che corrompe il reale e di un orrore che cresce sotto la superficie della cittadina lo rende molto vicino alle atmosfere più oscure dello show targato Netflix. Per saperne di più, ecco la nostra Recensione di Alan Wake 2.

Oxenfree

Oxenfree, tra gli indie più apprezzati del 2016, racconta la storia di un gruppo di adolescenti che, durante una notte su un’isola apparentemente abbandonata, apre involontariamente un varco verso forze sovrannaturali. L’evento darà il via alla scoperta di un mistero che coinvolge dimensioni parallele e presenze invisibili. È proprio questa combinazione di amicizia, adolescenza e orrore sottile a renderlo estremamente vicino alle dinamiche proprie della serie Netfiix. Contribuisce anche il look anni ’80, l’ambientazione notturna in una località isolata, l’uso di luci al neon e i segnali radio: tutto ciò – lo saprete bene – è presente anche in Stranger Things. Oxenfree II: Lost Signals, pubblicato nel 2023, riprenderà i temi narrativi del predecessore, portando l’attenzione sulle conseguenze a lungo termine degli eventi, e rafforzando ulteriormente il parallelismo con la cittadina di Hawkings. Per ulteriori approfondimenti, vi rimandiamo alla Recensione di Oxenfree.

Unusual Findings

Unusual Findings può considerarsi come un’esplicita citazione a Stranger Things che prende la forma di un’avventura punta e clicca ambientata alla fine degli anni ’80. Il titolo segue tre ragazzi appassionati di tecnologia, fumetti e videogiochi, la cui routine adolescenziale viene stravolta da una serie di eventi soprannaturali. L’affinità con Stranger Things nasce anche in questo caso dal mix di amicizia, mistero e fantascienza retrò. L’ambientazione suburbana, i riferimenti costanti alla cultura pop anni ’80 e il senso di pericolo alieno che si insinua in maniera sibillina nella quotidianità ricordano da vicino Hawkins e le sue anomalie. Rispetto agli altri giochi in elenco, Unusual Findings si differenzia per una serie di momenti ironici e un tono generalmente più leggero, rifacendosi ai canoni delle classiche serie punta e clicca.


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